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Cronaca 3 min di lettura51 min fa

Moige, studenti in Parlamento chiedono più protezione online

Duecentocinquanta ragazzi hanno discusso di intelligenza artificiale, notizie false, cyberbullismo e sicurezza dei dati personali

Duecentocinquanta studenti hanno portato oggi alla Camera le loro richieste per un uso più sicuro e consapevole della rete. I Giovani Ambasciatori del Moige si sono confrontati con istituzioni ed esperti, chiedendo norme più severe e maggiore formazione per ragazzi, famiglie e insegnanti.

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I temi discussi alla Camera

L’incontro, ospitato nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, ha affrontato quattro aree: cittadinanza digitale e rischi nascosti, intelligenza artificiale, informazione e pensiero critico, cyberbullismo e sicurezza sul web. Gli studenti hanno formulato domande preparate durante il percorso educativo, ricevendo risposte da specialisti della scuola, della ricerca e della sicurezza informatica.

Tra i partecipanti figuravano Antonio Affinita, direttore generale del Moige, la vice ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, Luca Artesi del Dipartimento per la trasformazione digitale e Sandra Cioffi, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti presso Agcom. Sono intervenuti anche Ivano Gabrielli della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Marco Valerio Cervellini dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Giuseppe Lavenia, Stefano Vicari e la psicoterapeuta Marta Cacciotti. L’incontro è stato moderato da Alessandro Greco.


I dati sull’uso della rete

Secondo una ricerca realizzata dal Moige con l’Istituto Piepoli nel 2025 su 1.546 studenti delle scuole medie e superiori, il 55% dei ragazzi naviga almeno tre ore al giorno fuori dall’orario scolastico. Il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto soltanto attraverso la rete, mentre il 30% accetta richieste di amicizia da sconosciuti.

L’intelligenza artificiale viene utilizzata regolarmente dal 51% degli intervistati, quota che sale al 71% tra gli studenti delle scuole superiori. Soltanto il 21% ritiene però di aver ricevuto una preparazione adeguata sui rischi e sulle possibilità di questi strumenti. Il 33% ha ricevuto informazioni sbagliate dall’intelligenza artificiale e il 48% si è imbattuto, almeno qualche volta, in notizie false.


Cyberbullismo e formazione

Il 7% degli studenti coinvolti nell’indagine ha dichiarato di essere stato vittima diretta di cyberbullismo, mentre il 16% ha assistito a episodi di violenza in rete. Di fronte a queste situazioni, solo il 12% interviene per sostenere la vittima e appena il 5% informa un adulto.

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Affinita ha detto che i ragazzi chiedono regole certe e un impegno concreto per muoversi in sicurezza nello spazio digitale. Secondo il direttore generale del Moige, la prevenzione deve partire dalla consapevolezza e dall’educazione tra pari, insieme a leggi più rigorose e a nuovi percorsi formativi nelle scuole.


Il progetto nelle scuole

La giornata rientra in Educyber Generations, progetto sostenuto dal Dipartimento per la trasformazione digitale e realizzato anche con il contributo di Enel. La rete comprende 8.583 Giovani Ambasciatori, scelti dagli insegnanti e formati per diventare punti di riferimento nei loro istituti.

Attraverso il confronto tra coetanei, gli studenti aiutano a riconoscere e contrastare bullismo, cyberbullismo e altre forme di violenza online. All’appuntamento romano hanno partecipato rappresentanti di dodici scuole di Milano, Roma, Sant’Antimo, Padova, Pergine Valsugana, Ferrara, Monteroni di Lecce, Vasto, Venafro, Como, Lentini e Genova.

Bellucci ha sostenuto che i giovani debbano essere coinvolti direttamente nella transizione digitale e non lasciati soli davanti ai rischi della rete. Ha inoltre ricordato le misure già adottate dal Governo, tra cui la Giornata nazionale dell’ascolto, i 7 milioni di euro destinati al Terzo settore per un uso sano ed etico dell’intelligenza artificiale, le nuove forme di controllo parentale, la legge 70 del 2024 su bullismo e cyberbullismo e la legge 132 del 2025 sui diritti fondamentali nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

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