Studenti occupano licei a Roma, sciopero il 30 ottobre
Tasso, Mamiani, Argan e altri istituti coinvolti nella protesta contro armamenti, risorse insufficienti e tetto agli studenti stranieri
A Roma diversi istituti superiori sono stati occupati dagli studenti.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
Gli istituti già occupati
Al liceo Tasso, in via Sicilia, è comparso uno striscione per annunciare l’occupazione. La stessa iniziativa ha riguardato la sede di via Pollenza dell’istituto Von Neumann e il liceo artistico Ripetta. Al Tasso è stata inoltre diffusa sulle reti sociali una tabella con i prezzi delle bevande alcoliche disponibili durante la permanenza nell’edificio.
Al Mamiani, invece, l’ingresso degli studenti è avvenuto nella serata di lunedì 26 ottobre. Nel giro di poche ore gli attivisti hanno assunto il controllo della scuola, utilizzando fumogeni e fuochi d’artificio e sistemando banchi e sedie davanti all’entrata.
Le proteste negli istituti romani
Le occupazioni sono partite dal 26 ottobre e hanno coinvolto anche il liceo classico Torquato Tasso, l’artistico Giulio Carlo Argan, l’istituto magistrale Margherita di Savoia e il liceo artistico Ripetta. La mobilitazione prepara lo sciopero del 30 ottobre, quando gli studenti torneranno in piazza con lo slogan «fondi alla guerra e scuole senza risorse».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
All’Argan, nella sede di via Contardo Ferrini 61, l’organizzazione Opposizione Studentesca d’Alternativa ha accusato il dirigente di avere cercato di impedire l’occupazione con l’intervento delle forze dell’ordine e spintonando alcuni studenti. Il collettivo dell’istituto ha riferito di tensioni iniziate con il custode e poi aumentate all’arrivo del preside. Il dirigente ha respinto la ricostruzione e ha sostenuto di essere stato aggredito da «giovani incappucciati».
Gli striscioni al Margherita
Al Margherita di Savoia sono stati esposti due messaggi: «Savoia occupato» e «Qui nessuno è straniero». Il secondo slogan contesta il decreto scuola del governo, in particolare la previsione di un limite alla presenza degli studenti stranieri nelle classi.
Secondo Opposizione Studentesca d’Alternativa, però, alla base dell’occupazione ci sono soprattutto le condizioni dell’edificio. Gli studenti segnalano aule con buchi e una palestra soggetta ad allagamenti quando piove, collegando questi problemi ai finanziamenti ridotti per la scuola pubblica e alle risorse destinate agli armamenti.
Continua a leggere
Moige, studenti in Parlamento chiedono più protezione online
Duecentocinquanta ragazzi hanno discusso di intelligenza artificiale, notizie false, cyberbullismo e sicurezza dei dati personali
Brianza, sequestri dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre
Le immagini diffuse dalla Polizia mostrano gli oggetti acquisiti dopo gli episodi avvenuti in Brianza
La docente di Siher: accuse diffuse prima degli accertamenti
Elisa Giunchi difende l’ex studente e chiede accertamenti prima di ogni giudizio sulle violenze di Milano.
Via Pisacane, ucciso un 34enne: in carcere il sospettato
L’aggressione è avvenuta in via Pisacane; il sospettato è stato trasferito nel carcere cittadino dopo il fermo.