Modena, assalto vicino alla scuola: lo Ial ribalta la versione dei fatti
L’ente di formazione sostiene che i propri studenti non fossero gli aggressori e parla di un tentativo di colpire un allievo, mentre una docente avrebbe cercato di fermare il gruppo.
La ricostruzione cambia completamente il quadro del 22 settembre a Modena: secondo lo Ial Emilia-Romagna, gli studenti dell’istituto non avrebbero preso parte all’aggressione davanti al supermercato, ma sarebbero stati trascinati dentro una situazione di pericolo. L’ente parla di una giovane docente intervenuta per proteggere un allievo e racconta di un contesto nato all’esterno della scuola.
La versione dello Ial capovolge l'accusa
Per l’ente di formazione accreditato dalla Regione, quanto accaduto non sarebbe stato un episodio organizzato dagli allievi della sede di via Rainusso. In una nota, lo Ial sostiene invece che si sia trattato di una “spedizione punitiva” contro un proprio ragazzo, con la docente costretta a esporsi in prima persona per difenderlo.
Il comunicato arriva dopo che, nelle ore successive ai fatti, si era fatta strada l’ipotesi opposta: quella di un gruppo di studenti dell’istituto coinvolti nell’azione. La scuola respinge questa lettura e afferma che a essere colpiti dall’episodio sono stati l’ente, gli alunni e il corpo docente.
Cosa è successo all'uscita dalle lezioni
Secondo la ricostruzione fornita dallo Ial, tutto è avvenuto al termine delle lezioni. Mentre i ragazzi dell’istituto si preparavano a lasciare la sede, tra 50 e 60 giovani si sarebbero radunati nei pressi dell’ingresso e poi avrebbero preso di mira il supermercato vicino alla scuola.
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La presenza del gruppo ha spinto alcuni insegnanti a mettere in sicurezza gli studenti in uscita e, in parallelo, a contattare le forze dell’ordine. In quei momenti, racconta l’ente, alcuni docenti avrebbero anche fatto barriera attorno a un ragazzo che rischiava di essere aggredito.
La denuncia del presidente Donnarumma
Nel comunicato compare anche la posizione di Ciro Donnarumma, presidente dello Ial Emilia-Romagna, che ha criticato il fatto che la responsabilità della protezione degli allievi venga scaricata sulla scuola. Per lui, la città non può affidare a docenti e formatori un compito che spetterebbe alle forze dell’ordine.
Donnarumma ha sottolineato che gli insegnanti non sono “agenti di polizia e carabinieri”, rivendicando il ruolo educativo dell’ente. Nella sua lettura, dunque, il punto centrale non è solo l’episodio davanti al supermercato, ma anche la sicurezza degli studenti all’esterno dell’istituto.
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