Milano, il corteo senza scontri non cancella il disagio: parla Leonardo
Leonardo Sarzi-Braga, 25 anni e prossimo alla laurea, racconta la partecipazione alla manifestazione pacifica e le richieste di una generazione in difficoltà
Tra le migliaia di persone scese in strada a Milano c’era anche Leonardo Sarzi-Braga, 25 anni, studente prossimo alla laurea in Storia alla Statale. Il corteo di sabato si è concluso senza scontri e, per lui, esserci aveva un significato preciso: «Sabato era importante essere in piazza».
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Una partecipazione vissuta in prima persona
Leonardo ha preso parte alla manifestazione insieme a circa 15 mila persone. Il giorno successivo era davanti alla stazione Cadorna, dove si è svolto un presidio pacifico legato alle stesse tensioni sociali emerse durante il corteo.
La sua esperienza universitaria non si fermerà con la laurea. Il giovane sta già preparando il percorso successivo, orientato agli studi sul cinema, mentre continua a confrontarsi con problemi che riguardano molti coetanei.
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Affitti e futuro restano al centro
La protesta, secondo quanto raccontato da Leonardo, nasce dalle difficoltà quotidiane legate al costo degli affitti, all’accesso allo studio e alle prospettive per il futuro. Sono rivendicazioni che, a suo giudizio, appartengono a cittadini pacifici impegnati a chiedere condizioni più sostenibili.
Il ragazzo prende però le distanze da chi ha provocato devastazioni o disordini. La condanna di quei comportamenti non cancella, nella sua lettura, il malessere che ha portato migliaia di persone a manifestare: chi distrugge non può parlare a nome del corteo, ma le questioni sollevate restano aperte.
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