Manifestazioni del 24 ottobre, il nodo della prevenzione: parla Paoloni
Il segretario generale del Sap attribuisce ai controlli preventivi un ruolo decisivo nel contenere i rischi di violenza durante le proteste.
L’attività svolta prima delle manifestazioni del 24 ottobre avrebbe contribuito a evitare episodi violenti nelle piazze. A sostenerlo è Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, intervenuto in un’intervista a Tgcom24.
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La prevenzione prima delle proteste
Secondo Paoloni, l’azione preventiva delle forze dell’ordine ha consentito di concentrare l’attenzione su persone già note per comportamenti violenti. Il lavoro di individuazione e controllo sarebbe stato quindi determinante per ridurre il rischio di scontri durante le iniziative pubbliche.
«Ha permesso di fermare e individuare chi solitamente mette in atto comportamenti violenti», ha affermato il segretario generale del Sap nel corso dell’intervista. La sua valutazione riguarda proprio la fase precedente allo svolgimento delle manifestazioni.
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Chi è stato fermato
Paoloni ha inoltre fornito un’indicazione sulla composizione delle persone sottoposte a fermo. A suo dire, si tratta in larga parte di esponenti dell’area antagonista e di giovani immigrati di seconda generazione.
Il riferimento ai fermi è stato inserito dal segretario generale del Sap nel bilancio dell’attività preventiva realizzata in occasione delle proteste del 24 ottobre. Nelle sue parole, l’intervento anticipato ha permesso di agire prima che potessero verificarsi ulteriori episodi di violenza.
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