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Cronaca 1 min di lettura48 min fa

Movimento 17 ottobre, il telefono della moglie porta a Youssef Siher

La donna, 32 anni e mediatrice interculturale, risulta coinvolta nella stessa inchiesta condotta sul marito per le proteste della scorsa settimana.

La coppia si sarebbe sposata nel settembre scorso e, secondo gli accertamenti, vivrebbe nel Milanese. Le loro residenze ufficiali restano però separate: Youssef Siher risulta domiciliato a Mazzano, in provincia di Brescia, mentre la moglie è registrata a Como.

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Chi è la donna coinvolta nell’inchiesta

La 32enne è nata e cresciuta a Como, ha origini libanesi e lavora come mediatrice interculturale. Nei propri profili social rivendica un’identità libanese, palestinese e araba.

Il suo cellulare avrebbe avuto un ruolo decisivo nelle ricerche di sabato mattina. Gli investigatori sarebbero riusciti a localizzare Siher proprio attraverso il dispositivo della moglie, mentre il suo telefono risultava spento e non consentiva di seguirne gli spostamenti.

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L’accusa riguarda entrambi

La donna è ora iscritta nel registro degli indagati per istigazione a delinquere, con un’ipotesi di responsabilità condivisa con il marito. Gli inquirenti ritengono inoltre che i due gestissero insieme i canali Instagram e Telegram collegati al Movimento 17 ottobre.

Secondo la ricostruzione investigativa, quelle pagine sarebbero state utilizzate dal movimento che ha promosso le manifestazioni di piazza della settimana precedente. L’indagine si concentra quindi sia sul ruolo della coppia nella gestione degli spazi digitali sia sul possibile collegamento con l’organizzazione delle proteste.

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