Milano, negozi aperti e centro affollato: tregua dopo i disordini
La domenica dello shopping si svolge senza particolari tensioni, mentre restano visibili i mezzi militari e le misure di sicurezza rafforzate.
«Abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo», racconta un commesso della Rinascente, rimasta aperta anche oggi. Nel grande magazzino milanese non è arrivata alcuna indicazione per una chiusura pomeridiana, diversamente da quanto avvenuto il giorno precedente.
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Lo shopping riparte senza serrande abbassate
In Galleria Vittorio Emanuele II le attività commerciali non avevano interrotto il servizio neppure sabato, considerato il momento più delicato del fine settimana. Anche oggi i negozi accolgono i clienti; l’unica eccezione visibile è rappresentata da Armani, che ha protetto le vetrine con pannelli, come già accaduto nel punto vendita di corso Vittorio Emanuele.
L’area appare animata da persone arrivate per gli acquisti, ma anche da numerosi passanti interessati soltanto a una passeggiata nel cuore della città. L’atmosfera, per ora, è quella di una consueta domenica milanese, con le attività del centro regolarmente operative.
Vetrine protette, ma invito a entrare
Lungo corso Vittorio Emanuele i negozi risultano aperti. Alcuni conservano ancora le coperture in legno davanti alle vetrine, sulle quali compaiono messaggi rivolti alla clientela: «Siamo aperti».
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La scelta di mantenere l’attività arriva dopo una giornata di sabato trascorsa senza scontri o danneggiamenti. La situazione resta comunque osservata con attenzione, anche perché una settimana fa alcune bande di adolescenti avevano colpito i negozi del centro, rompendo le vetrine e portando via merce.
In piazza resta il dispositivo di sicurezza
Nei pressi di piazza San Babila e di piazzetta Reale sono ancora presenti i mezzi Lince impiegati dai parà, inviati a Milano per rafforzare il presidio dopo gli episodi di vandalismo. In piazza Duomo il numero degli operatori appare invece più contenuto rispetto alla giornata precedente.
A controllare l’area ci sono due camionette della polizia locale e alcuni agenti. Il sabato aveva registrato soltanto disagi alla circolazione provocati dai cortei studenteschi, senza episodi di violenza o confronto diretto, ma la domenica continua a essere considerata una giornata da seguire con prudenza.
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Negozi sotto protezione: la domenica della paura tra vetrine coperte e vigilantes
Le proteste spingono diversi commercianti a rafforzare la sicurezza: c’è chi abbassa la saracinesca nel pomeriggio e chi resta aperto con guardie private all’ingresso.
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