Marche, conclusi 9.024 cantieri della ricostruzione privata
Nelle Marche sono stati ultimati 9.024 cantieri della ricostruzione privata avviata dopo il terremoto del 2016.
Nelle Marche sono stati ultimati 9.024 cantieri della ricostruzione privata avviata dopo il terremoto del 2016. Gli interventi ancora aperti sono 5.534, pari al 38% del totale.
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L’indagine sugli appalti
A concentrare l’attenzione è anche l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Ancona, denominata “Ricostruzione”. L’operazione ha portato a otto arresti, 51 persone risultano indagate e i sequestri disposti ammontano a 57 milioni di euro.
Secondo le ipotesi investigative, sarebbero stati alterati alcuni appalti pubblici e si sarebbero verificate infiltrazioni di ‘ndrangheta e camorra nella ricostruzione privata, attraverso il sistema dei subappalti. Tra i destinatari delle misure figurano imprenditori e un ex capo di gabinetto della Regione Marche, che aveva lasciato l’incarico un anno fa.
I cantieri coinvolti dall’indagine non sono stati sospesi. Il caso ha però riaperto il confronto sui meccanismi di verifica e sulle garanzie necessarie per proteggere le imprese estranee a condizionamenti criminali.
Domande e contributi concessi
Il rapporto “Il laboratorio sisma 2016”, presentato dalla Struttura commissariale all’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche in occasione dei dieci anni dalle prime scosse, fotografa lo stato delle abitazioni danneggiate. Le richieste di contributo presentate sono 20.787, di cui 15.095 già accolte.
L’ammontare complessivo delle somme richieste raggiunge 12,06 miliardi di euro. I contributi assegnati valgono 8,99 miliardi, mentre quelli già liquidati ammontano a 6,14 miliardi: è stato quindi pagato il 68% delle risorse concesse.
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Il cratere marchigiano comprende 85 Comuni, circa 340mila residenti e una superficie vicina ai 4mila chilometri quadrati, equivalente al 43% del territorio regionale. La provincia di Macerata concentra la quota maggiore dei contributi, con 6,026 miliardi di euro, seguita da Ascoli Piceno con 2,081 miliardi.
A Fermo sono stati concessi 699 milioni, ad Ancona 335 milioni e a Pesaro-Urbino 22 milioni.
Lo stato delle opere pubbliche
Per la ricostruzione pubblica sono state inserite in programma 1.872 opere. Il 21% risulta già terminato e il 20% è attualmente in esecuzione; per il 33% dei progetti l’approvazione è arrivata, mentre il 24% si trova ancora nella fase di progettazione.
Gli interventi non ancora partiti rappresentano il 2% del totale. Il confronto con il 2023 indica una riduzione delle opere ferme: allora erano il 44,8%, mentre la quota dei lavori conclusi si attestava al 9,4%. Ora quest’ultima è salita al 21,2%.
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