Magistrati, arretrati fino a 100mila euro: bufera sulla premier
Il rifiuto della premier sui pagamenti arretrati è stato seguito da un pesante attacco sui social, poi attribuito a un presunto accesso abusivo al profilo.
La polemica nasce da una questione economica che potrebbe valere fino a 100mila euro per ciascun magistrato. La premier ha escluso il riconoscimento degli arretrati, ma la decisione è stata accompagnata da un violento messaggio pubblicato sui social e rivolto contro di lei.
A firmarlo sarebbe stato un pubblico ministero, che ha definito la presidente del Consiglio «Nana borgatara». L’autore del profilo, però, nega di essere responsabile del contenuto e sostiene che il proprio account sia stato violato.
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Il nodo degli arretrati resta centrale
Al centro della vicenda ci sono le somme arretrate richieste dai magistrati. L’importo indicato può arrivare a 100mila euro a persona, ma la premier ha comunicato la propria contrarietà alla corresponsione di queste cifre.
Il testo disponibile non specifica né il numero dei magistrati coinvolti né le motivazioni dettagliate alla base del rifiuto. La discussione, tuttavia, ha rapidamente assunto anche un profilo politico e personale dopo la pubblicazione del messaggio offensivo.
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Il pm denuncia l’attacco al profilo
La persona indicata come autrice del post ha preso le distanze dall’insulto. Secondo quanto riferito, non sarebbe stata lei a scrivere quelle parole: il profilo sarebbe stato compromesso da un accesso non autorizzato.
L’interessato ha inoltre fatto sapere di avere già presentato una denuncia. Non sono invece disponibili, nel materiale fornito, ulteriori dettagli sull’episodio, sull’eventuale indagine o sulle modalità con cui il messaggio è comparso sul profilo.
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