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Cronaca 1 min di lettura59 min fa

155 computer sotto esame: il caso della ricina arriva vicino a una scuola

Le verifiche degli investigatori si sono estese a un terreno nei pressi dell’istituto di Casacalenda dove insegna Laura Di Vita.

Le indagini sulla presenza di ricina nel caso che coinvolge la famiglia Di Vita hanno portato gli investigatori a esaminare anche l’area attorno a una scuola. Nel frattempo, dagli istituti della zona sono stati raccolti i dati di 155 computer per verificare eventuali ricerche online relative al veleno.

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I computer degli istituti nel mirino

L’acquisizione dei dati informatici ha interessato le scuole del territorio vicino a Pietracatella. Gli inquirenti stanno cercando possibili tracce di consultazioni sulla ricina o su sostanze velenose, nell’ambito degli accertamenti ancora in corso.

Il controllo dei dispositivi rappresenta uno dei filoni dell’inchiesta, affiancato alle verifiche sui terreni e sulla vegetazione. Non sono stati resi noti elementi conclusivi sull’eventuale origine delle ricerche individuate.


Campioni raccolti a Casacalenda

L’attenzione si è concentrata anche su un appezzamento privato situato a poche centinaia di metri dall’Istituto delle Scienze Umane di Casacalenda. Nella scuola lavora come insegnante di sostegno Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita.

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Il sopralluogo è stato eseguito lunedì 19 ottobre dagli uomini della Squadra mobile di Campobasso. Durante l’intervento sono state prelevate alcune piante e sono state realizzate fotografie dell’area, così da consentire ulteriori verifiche sui campioni.


L’inchiesta sulle due vittime

Gli accertamenti riguardano la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, rispettivamente moglie e figlia dell’ex sindaco di Pietracatella Gianni Di Vita. Il ritrovamento è avvenuto nel piccolo centro molisano, distante circa 20 chilometri da Pietracatella.

Al momento, il sopralluogo e l’esame del materiale vegetale si inseriscono nel quadro investigativo complessivo. Gli elementi raccolti dovranno chiarire se esista un collegamento tra il terreno vicino all’istituto e la vicenda al centro dell’indagine.

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