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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

La rissa davanti ai bambini, poi il gesto della Concorezzese

Dopo il parapiglia al termine della partita, i giocatori della Prima squadra hanno scritto ai giovani presenti per riconoscere l’errore e chiedere perdono.

Due giorni dopo la zuffa scoppiata al termine di una partita, i giocatori della Concorezzese hanno scelto di rivolgersi direttamente ai bambini che avevano assistito alla scena. Una lettera per ammettere la responsabilità dell’accaduto e ribadire che chi gioca nella Prima squadra dovrebbe rappresentare un modello dentro e fuori dal campo.

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La festa rovinata dal parapiglia

L’episodio si è verificato la scorsa settimana, dopo il fischio finale di una gara del campionato. La tensione accumulata durante il match è degenerata in uno scontro che ha coinvolto calciatori di entrambe le formazioni, trasformando il finale della partita in una scena lontana dai valori sportivi.

A rendere ancora più delicata la situazione è stata la presenza di numerosi bambini a bordo campo. I giovani tesserati del settore giovanile e i piccoli raccattapalle erano stati coinvolti nella Festa dei nonni e si sono trovati a osservare l’intero litigio, proprio mentre avrebbero dovuto vivere una giornata all’insegna dello sport e della condivisione.


La squadra riconosce il proprio errore

La Concorezzese, società di Concorezzo, alle porte di Monza, non ha lasciato che l’accaduto si chiudesse con il triplice fischio. Dirigenza e calciatori hanno deciso di scrivere alle famiglie e ai ragazzi, rinunciando a qualsiasi giustificazione e riconoscendo di aver offerto un’immagine che non avrebbe dovuto appartenere alla Prima squadra.

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Nella lettera, i protagonisti dell’incontro hanno spiegato di non essere stati l’esempio che i più giovani cercano nei loro riferimenti sportivi. Il messaggio sottolinea anche che risultati e classifiche non possono prevalere sull’educazione e sul rispetto, soprattutto quando sugli spalti o a bordo campo ci sono bambini che guardano agli adulti per imparare.


Una promessa oltre le scuse

“Come società, e come ragazzi della Prima squadra, sentiamo il dovere di chiedervi scusa”, si legge nel testo rivolto ai più piccoli. I giocatori hanno ammesso che un episodio simile può mettere in discussione i valori trasmessi durante la giornata e hanno riconosciuto il dispiacere maggiore proprio per aver agito davanti a giovani appassionati.

La lettera non si limita quindi a esprimere rammarico. La squadra dichiara di voler trasformare quanto accaduto in un impegno concreto, assumendosi le conseguenze delle proprie azioni. Per i calciatori della Concorezzese, l’errore resta una brutta pagina, ma il tentativo di riparare attraverso parole chiare e responsabilità può diventare una lezione importante anche per chi li ha visti sbagliare.

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