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Cronaca 1 min di lettura48 min fa

Il rogo di Olbia e il verdetto definitivo: Iannelli resta all’ergastolo

La Cassazione ha respinto l’ultimo ricorso per l’aggressione costata la vita a Tony Cozzolino, colpito nel marzo 2022 nell’area condominiale di via Petta.

Il caso di Davide Iannelli si intreccia anche con la scomparsa di Rosa Maria Bechere, sua compagna: la pensionata di Olbia è sparita alcuni mesi dopo l’arresto dell’uomo e da allora non è mai stata ritrovata. Iannelli, 55 anni, resta intanto condannato in via definitiva per la morte di Tony Cozzolino, 50 anni.

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La linea della difesa non cambia

Nel corso del procedimento Iannelli ha sempre sostenuto di aver reagito per legittima difesa. I suoi avvocati, Cristina e Abele Cherchi, avevano quindi chiesto che l’accusa venisse ridotta da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale.

La Corte di Cassazione ha però respinto il ricorso discusso questa mattina. La decisione rende definitiva la pena dell’ergastolo già stabilita nei primi due gradi di giudizio, con il riconoscimento dell’aggravante della crudeltà.


Le telecamere hanno fissato l’aggressione

I filmati registrati dagli impianti di sorveglianza collocati all’esterno delle palazzine hanno fornito agli investigatori la ricostruzione degli istanti decisivi. Le immagini mostrano Iannelli mentre cosparge Cozzolino di benzina e gli dà fuoco nell’area verde del complesso di via Petta, nel quartiere San Nicola.

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Nonostante le ustioni estese, Cozzolino riuscì a spostarsi fino alla zona in cui era fermo un autobus. Il conducente intervenne con l’estintore presente a bordo per cercare di spegnere le fiamme, ma le condizioni dell’uomo erano gravissime.


La vittima morì dopo nove giorni

L’aggressione risale alla mattina dell’11 marzo 2022. Cozzolino venne trasferito in ospedale con lesioni su gran parte del corpo e morì nove giorni più tardi, a causa delle conseguenze riportate.

La condanna per omicidio volontario era stata confermata anche in appello prima dell’esame davanti alla Suprema Corte. Con il rigetto dell’impugnazione, il procedimento giudiziario si è concluso senza modifiche alla pena inflitta a Iannelli.

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