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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Hera sfida la crisi del riciclo: obiettivo 160mila tonnellate

A Modena inaugurato R3GID, il nuovo impianto di Aliplast che potrà lavorare 30mila tonnellate annue di polimeri puntando su materiali riciclati di alta qualità.

La difficoltà nel reperire plastica riciclata conforme agli standard europei spinge Hera ad accelerare sugli investimenti tecnologici. Il gruppo intende passare dalle 120mila tonnellate attuali a 160mila tonnellate di materiale riciclato prodotto ogni anno entro il 2029.

Il nuovo impianto R3GID di Aliplast, inaugurato a Modena, rappresenta uno dei tasselli principali di questa strategia. La struttura potrà trattare fino a 30mila tonnellate di polimeri all’anno, con l’obiettivo di ottenere materiali dalle prestazioni paragonabili a quelle della plastica vergine.

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Il riciclo cerca materia prima di qualità

A pesare sul settore sono soprattutto la concorrenza proveniente dai Paesi extra Ue e la contrazione della domanda per i materiali riciclati di livello inferiore. Orazio Iacono, amministratore delegato di Hera, ha spiegato che il comparto si trova davanti a una carenza di materia prima seconda qualificata.

Secondo Iacono, alcuni operatori esterni all’Unione europea non applicano gli stessi requisiti in materia di tracciabilità e qualità. A questo si aggiunge il ridimensionamento degli acquisti di prodotti riciclati meno performanti, un cambiamento che rende necessario puntare su processi industriali più avanzati.

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R3GID alza l’asticella industriale

Nel corso dell’inaugurazione, Iacono ha definito l’impianto una scelta orientata al futuro e ha indicato nella qualità il principale terreno di sviluppo per il gruppo. “Con questo impianto andiamo a produrre materiali riciclati di qualità equivalente al polimero vergine, questa è la nostra risposta industriale”, ha affermato.

La capacità aggiuntiva consentirà a Hera di consolidare la posizione di primo operatore in Italia e di mantenere il secondo posto in Europa, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato. Il progetto si inserisce così in un piano più ampio, destinato a rafforzare la produzione interna proprio mentre il mercato affronta pressioni competitive e una domanda più selettiva.

R3GID, nelle parole di Iacono, nasce quindi dalla necessità di muoversi in anticipo rispetto all’evoluzione del settore. L’investimento non riguarda soltanto l’aumento dei volumi, ma anche la capacità di offrire materiali riciclati con caratteristiche adeguate alle nuove esigenze industriali.

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