689notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 4 min di lettura1 ora fa

Plastica riciclata, la sfida da 5,7 milioni di tonnellate: la risposta di Modena

Il nuovo impianto R3GID di Aliplast può trattare 30mila tonnellate di polimeri l’anno e punta a rafforzare la filiera italiana dell’economia circolare.

Entro il 2040 l’Europa dovrà aggiungere 5,7 milioni di tonnellate di capacità per il riciclo delle plastiche rigide; 2 milioni dovranno essere disponibili già entro il 2030. In questo scenario, il nuovo impianto R3GID di Aliplast a Modena nasce per colmare una parte del divario tra la domanda imposta dalle norme comunitarie e le infrastrutture oggi operative.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


La capacità europea non basta ancora

Oggi il continente dispone di una capacità complessiva di riciclo pari a 13,5 milioni di tonnellate di plastica. La quota riferita alle plastiche rigide è però di appena 3,5 milioni, mentre in Italia si ferma a circa 440mila tonnellate.

Secondo Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, l’industria europea deve quindi prepararsi a un aumento significativo della richiesta di materiali riciclati con prestazioni paragonabili a quelle dei polimeri vergini. «R3GID è la risposta di chi si muove per primo», ha spiegato, sottolineando che la produzione locale può ridurre gli acquisti dall’estero e rendere più stabile l’approvvigionamento delle imprese.


Un impianto da 30mila tonnellate

La struttura, realizzata con un investimento di 48,8 milioni di euro, ha ricevuto 7,7 milioni attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una volta raggiunta la piena operatività, darà lavoro a 80 persone e potrà trattare ogni anno fino a 30mila tonnellate di polimeri riciclati.

Il materiale ottenuto presenta una purezza certificata superiore al 99% e caratteristiche vicine a quelle della plastica prodotta da fonti fossili. I rifiuti lavorati arrivano sia dalla raccolta urbana sia da comparti industriali come automobilistico, cosmetico, elettronico, arredamento e prodotti per la casa e la cura della persona.


Dai rifiuti a nuovi componenti

Aliplast trasforma materiali spesso destinati alla termovalorizzazione o alla discarica in polimeri tracciabili e certificati, riutilizzabili dalle stesse filiere che li hanno generati. Tra gli sbocchi possibili figurano componenti per televisori, computer ed elettrodomestici, oltre a contenitori cosmetici, serbatoi, paraurti e articoli per l’arredo degli spazi esterni.

La dotazione tecnologica consente anche di realizzare mescole progettate sulle esigenze dei clienti, con proprietà meccaniche, estetiche e funzionali definite in base alle singole applicazioni. Nextchem, società del gruppo Maire, ha contribuito al progetto come partner tecnologico mettendo a disposizione NX Replast™, tecnologia proprietaria per il recupero avanzato delle plastiche.


Modena crea una filiera circolare

R3GID si trova nel polo Hera di via Cavazza, accanto al termovalorizzatore e al depuratore delle acque reflue. L’integrazione tra i tre impianti permette di riutilizzare nel processo produttivo l’acqua trattata dal depuratore e di alimentare le nuove linee con l’elettricità generata dal termovalorizzatore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Questa configurazione riduce la spesa energetica, una voce che nel riciclo italiano rappresentava già prima della crisi circa il 30% dei costi di produzione, al netto della materia prima. Il nuovo stabilimento evita inoltre circa 30mila tonnellate di anidride carbonica equivalente rispetto alla fabbricazione di plastica vergine a parità di ciclo.


Hera prepara il raddoppio

L’investimento modenese rientra nel piano industriale 2025-2029 del Gruppo Hera, che destina 2 miliardi di euro all’economia circolare su un totale di 5,5 miliardi. Insieme all’ampliamento del sito di Borgolavezzaro, in provincia di Novara, dedicato al PE-LD, e all’acquisizione del 70% di Kronos Polymer Polska, Aliplast punta a raddoppiare la propria capacità di riciclo.

L’operazione relativa a Kronos Polymer Polska dovrebbe perfezionarsi entro la fine del 2026. A regime, il gruppo supererà 210mila tonnellate annue di materie prime seconde plastiche, con una capacità produttiva complessiva di 255mila tonnellate all’anno.


L’inaugurazione a Modena

L’avvio ufficiale di R3GID è stato celebrato a Modena alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del sindaco Massimo Mezzetti e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Lo stabilimento era già operativo da alcuni mesi, mentre la costruzione era cominciata nel 2024.

Pichetto Fratin ha definito il progetto un esempio della capacità italiana di anticipare gli effetti dei nuovi regolamenti europei, tra cui il PPWR sugli imballaggi e l’ELV relativo ai veicoli fuori uso. «Realizzare materie prime seconde a chilometro zero significa rafforzare la competitività del Paese, ridurre la dipendenza dai mercati esteri e rendere più sicure le nostre catene di approvvigionamento», ha affermato durante l’evento.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle prospettive del riciclo, con rappresentanti di industria, ricerca e imprese come Stellantis, Politecnico di Milano, Maire, Davines, Fratelli Guzzini e L’Oréal Italia. Dopo il confronto, gli ospiti hanno visitato le linee del nuovo impianto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere