Hakimi verso il processo: la Cassazione francese chiude il ricorso
La Suprema corte ha confermato il rinvio a giudizio del difensore del PSG, accusato da una giovane donna per fatti che risalgono al 2023.
Achraf Hakimi dovrà presentarsi davanti al tribunale penale degli Hauts-de-Seine: la Corte di Cassazione francese ha fermato il tentativo di bloccare il procedimento e ha lasciato in piedi il rinvio a giudizio. La decisione riguarda l’indagine per stupro collegata a un episodio denunciato da una giovane donna e riferito al 2023.
Il giocatore del PSG aveva cercato di ribaltare la sentenza emessa lo scorso giugno, ma l’ultimo grado di giudizio non ha accolto il suo ricorso. La conferma della Suprema corte apre così la strada al dibattimento, che dovrà stabilire cosa sia accaduto e se l’accusa reggerà in aula.
Il ricorso non convince i giudici
Secondo quanto riportato da Foot Mercato, la Cassazione ha ritenuto che non ci fossero basi sufficienti per dare seguito all’impugnazione presentata dal calciatore. In altre parole, il procedimento non si ferma e il caso passa alla fase processuale.
Bertrand Perier, avvocato della parte civile, ha commentato la scelta dei giudici con una dichiarazione all’Agence France-Presse: «La Cassazione ha respinto il ricorso di Hakimi ritenendo che non sussistano motivi gravi che ne giustifichino l’accoglimento».
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Cosa succede adesso
La conferma del rinvio a giudizio non equivale a una condanna. Per arrivare a un verdetto servirà il processo, durante il quale il tribunale esaminerà gli elementi raccolti e ascolterà le parti coinvolte.
Solo al termine del dibattimento verrà stabilito se Hakimi sia colpevole oppure no. Fino a quel momento, resta valida solo la decisione di far avanzare il caso verso l’aula del tribunale.
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