Geolocalizzazione dei mezzi: l’Asl1 di Imperia paga 6 mila euro
Il Garante della Privacy ha sanzionato l’azienda sanitaria per il controllo dettagliato degli spostamenti di un veicolo e del relativo autista.
Il monitoraggio dei mezzi aziendali ha portato a una sanzione di 6 mila euro per l’Asl1 di Imperia. Secondo il Garante della Privacy, la raccolta sistematica delle posizioni dei veicoli poteva consentire di ricostruire, in modo indiretto, anche l’attività svolta dai conducenti.
Il controllo ha superato il limite
Il sistema registrava con frequenza ravvicinata il luogo in cui si trovava il mezzo e permetteva di seguire il tragitto quasi nell’immediato. Un livello di dettaglio ritenuto incompatibile con i principi che regolano la tutela dei dati personali.
L’attenzione dell’autorità non si è quindi concentrata soltanto sull’utilizzo dell’auto, ma sulle modalità con cui venivano raccolte e utilizzate le informazioni sugli spostamenti. La posizione del veicolo, infatti, poteva fornire indicazioni precise anche sulla condotta dell’autista.
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La sospensione del dipendente
La vicenda riguarda un dipendente che era stato sospeso dopo essere stato accusato di aver impiegato l’automobile per esigenze personali. Gli elementi relativi ai suoi spostamenti erano stati ricavati anche attraverso il sistema di localizzazione installato sul mezzo.
Il Garante ha ritenuto che l’attività di controllo, così puntuale e prolungata, comportasse una violazione della riservatezza. Da qui la decisione di applicare all’Asl1 di Imperia una multa pari a 6 mila euro.
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