Gela, il colpo sfuma per un dettaglio: arrestato un 25enne
Il giovane avrebbe minacciato il titolare con una pistola realizzata in 3D, ma ha rinunciato quando ha scoperto che la gioielleria non vendeva oro.
La rapina progettata in una gioielleria del centro storico di Gela si è conclusa senza bottino: il presunto autore avrebbe chiesto al commerciante di riempire uno zaino con oggetti preziosi, salvo poi allontanarsi dopo aver saputo che nel negozio non erano in vendita articoli d’oro. Per l’episodio, avvenuto venerdì 16 ottobre, la polizia ha arrestato un ragazzo di 25 anni.
Il giovane è stato individuato dagli investigatori e trasferito in carcere su disposizione della Procura di Gela. Oltre all’ipotesi di tentata rapina, deve rispondere di reati legati alla fabbricazione e alla detenzione di armi e munizioni.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La rapina si ferma subito
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 25enne sarebbe entrato nella gioielleria impugnando una pistola costruita con una stampante 3D. Avrebbe quindi intimato al titolare di mettere la merce nello zaino, puntando però su un tipo di prodotto che l’attività non trattava.
Quando il commerciante gli ha spiegato che all’interno non c’erano articoli d’oro, il presunto rapinatore avrebbe abbandonato il progetto e lasciato il negozio. L’episodio non si è dunque trasformato in una rapina consumata, ma ha portato all’apertura di un’indagine per tentato colpo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La perquisizione apre un secondo fronte
Gli accertamenti sono proseguiti nell’abitazione del giovane, dove gli agenti hanno sequestrato diversi caricatori e munizioni. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche una stampante 3D, una saldatrice e un trapano verticale.
Per gli investigatori, le apparecchiature potrebbero essere state utilizzate per intervenire su armi e modificarle. Il 25enne resta in carcere mentre procede l’inchiesta coordinata dalla Procura di Gela, chiamata a chiarire sia la dinamica dell’incursione nella gioielleria sia l’origine e la destinazione del materiale rinvenuto.
Continua a leggere
Tivoli, filma gli abusi a 12 anni: arrestato il parente
La registrazione realizzata dalla ragazzina durante uno spostamento in auto è tra gli elementi che hanno portato alla custodia cautelare dell’uomo di 50 anni.
Tivoli, arrestato 50enne: la prova raccolta dalla 12enne
La Polizia di Stato ha fermato un parente del padre della ragazza, accusato di abusi ripetuti avvenuti durante un periodo di convivenza con la famiglia
Coltello in aula a Castel Volturno: il dettaglio che allarma la scuola
Un ragazzo di 14 anni è stato fermato dopo il ferimento di un compagno, mentre famiglie e studenti chiedono più sicurezza nell’istituto
Caso Rossi, il dettaglio che riapre i dubbi sui nomi
Una condanna per calunnia tra i nuovi elementi citati riaccende le contestazioni sulle rivelazioni della Commissione parlamentare