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Cronaca 2 min di lettura55 min fa

Tivoli, arrestato 50enne: la prova raccolta dalla 12enne

La Polizia di Stato ha fermato un parente del padre della ragazza, accusato di abusi ripetuti avvenuti durante un periodo di convivenza con la famiglia

Un elemento filmato dalla ragazzina avrebbe contribuito a rafforzare il quadro investigativo su una vicenda emersa a Tivoli. Un uomo di 50 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una dodicenne, dopo un’indagine avviata dalla Squadra Mobile della Questura di Roma.

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La denuncia ha fatto scattare l’indagine

Gli accertamenti della IV Sezione sono partiti nell’aprile scorso, quando è stata presentata una denuncia relativa a più episodi che la minore avrebbe subito dal cugino del padre. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i fatti sarebbero cominciati nell’estate del 2025.

L’uomo si trovava nell’abitazione della famiglia insieme alla propria compagna ed era già legato alla ragazzina da rapporti di parentela e da una conoscenza consolidata. Gli inquirenti ritengono che il cinquantenne possa avere sfruttato proprio la vicinanza quotidiana e il contesto domestico per avvicinare la minore e costringerla a subire contatti sessuali non voluti.


Gli episodi contestati e il filmato

Le condotte denunciate si sarebbero verificate soprattutto nella camera da letto della dodicenne. Con la scusa di salutarla, l’indagato avrebbe raggiunto più volte la stanza e l’avrebbe palpeggiata; episodi analoghi sarebbero avvenuti anche in automobile, durante alcuni viaggi verso il luogo di villeggiatura della famiglia.

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Proprio nel corso di uno di quegli spostamenti, la ragazza sarebbe riuscita a registrare con il telefono una parte di quanto stava accadendo. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori e inserito nel fascicolo insieme agli altri elementi raccolti durante le verifiche.


La custodia cautelare è definitiva

Gli atti predisposti dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura competente, hanno portato il Tribunale del Riesame a disporre la custodia in carcere per il cinquantenne. Il provvedimento è stato successivamente confermato dalla Corte di Cassazione.

L’uomo resta quindi sottoposto alla misura cautelare in carcere mentre prosegue il procedimento. Le accuse, riferite a fatti ancora oggetto di accertamento giudiziario, riguardano una serie di presunti abusi commessi ai danni della minore.

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