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Cronaca 2 min di lettura20 ott

Coltello in aula a Castel Volturno: il dettaglio che allarma la scuola

Un ragazzo di 14 anni è stato fermato dopo il ferimento di un compagno, mentre famiglie e studenti chiedono più sicurezza nell’istituto

La scritta «Basta violenza» è comparsa questa mattina davanti alla scuola di Castel Volturno frequentata dai due quattordicenni coinvolti nell’aggressione. Studenti e genitori si sono riuniti all’esterno dell’istituto dopo che un ragazzo è stato arrestato con l’accusa di aver colpito con un coltello un compagno di classe, poi ricoverato con lesioni all’addome e all’avambraccio.

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La protesta davanti all’istituto

La mobilitazione ha dato voce alla paura vissuta dalla comunità scolastica. Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha sostenuto che famiglie e studenti debbano ricevere sostegno e non essere lasciati soli davanti a una situazione capace di provocare «paura e smarrimento».

Sul caso è intervenuto anche Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania. Secondo Nappi, negli istituti sarebbe necessario introdurre le misure richieste dal ministro Valditara, a partire dall’impiego di rilevatori portatili per controllare la presenza di armi.


La lite degenerata in classe

L’episodio risale a lunedì scorso e si è verificato in una prima classe di una scuola superiore del litorale domizio. Gli agenti del commissariato di Castel Volturno sono arrivati dopo la segnalazione alla centrale operativa e hanno ascoltato anche i compagni dei due giovani, descritti come amici.

Dalle prime ricostruzioni, la discussione sarebbe nata per una ragione banale mentre l’insegnante si trovava momentaneamente fuori dall’aula. In pochi istanti uno dei due avrebbe estratto un coltello a serramanico con una lama di 16 centimetri, ferendo il coetaneo al ventre e a un braccio. La vittima è stata trasferita al Pineta Grande Hospital, dove è rimasta ricoverata in osservazione a scopo precauzionale.

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Il coltello e gli accertamenti aperti

Il presunto autore è stato individuato dagli investigatori e raggiunto nella sua abitazione. Agli agenti avrebbe riferito di aver trovato l’arma all’esterno della scuola, di averla raccolta e portata in classe; avrebbe inoltre espresso rammarico per aver ferito il compagno. Il coltello è stato recuperato e sequestrato.

Il quattordicenne è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. Restano da chiarire alcuni passaggi relativi alla provenienza dell’arma e alla posizione del docente che, secondo quanto emerso, non era presente in aula al momento dell’aggressione.


Altri episodi nelle scuole campane

L’arresto arriva dopo altri fatti analoghi registrati in Campania. Ieri, nel parcheggio del Centro Commerciale Campania di Marcianise, due adulti di 34 e 20 anni sono stati arrestati dai carabinieri per aver picchiato e accoltellato un tredicenne, dopo una lite tra il ragazzo e un altro tredicenne loro parente.

A Napoli, nel marzo scorso, un quattordicenne era stato ferito in bagno da un diciassettenne al termine di un gioco con un coltello. Un anno fa, sempre nel capoluogo, un quattordicenne era stato denunciato per aver colpito un ragazzo di un anno più grande all’uscita da scuola, in via Benedetto Croce. A Terzigno, infine, un mese fa era stata trovata in aula una lama lunga 18 centimetri; da settembre sono ripresi i controlli con rilevatori portatili davanti a diversi istituti di Napoli e provincia.

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