341notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura44 min fa

Tivoli, filma gli abusi a 12 anni: arrestato il parente

La registrazione realizzata dalla ragazzina durante uno spostamento in auto è tra gli elementi che hanno portato alla custodia cautelare dell’uomo di 50 anni.

Una registrazione ottenuta di nascosto durante uno dei presunti episodi di violenza ha aiutato gli investigatori a ricostruire quanto sarebbe accaduto a una ragazzina di 12 anni. Il video, insieme ad altri gravi indizi, ha portato in carcere un uomo di 50 anni, parente del padre della vittima, a Tivoli, nell’area di Roma.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Il video ha rafforzato le accuse

La misura cautelare è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Roma dopo un provvedimento per violenza sessuale su minori. L’ordinanza, emessa dal tribunale del Riesame, è stata successivamente confermata dalla Cassazione.

L’attività investigativa è stata condotta dalla polizia sotto il coordinamento della procura. Tra gli elementi raccolti figura anche il filmato realizzato dalla dodicenne, che avrebbe ripreso una parte di ciò che stava subendo.


Le presunte violenze durante l’ospitalità

Secondo la ricostruzione degli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile, gli episodi sarebbero iniziati nell’estate del 2025. In quel periodo l’uomo si trovava nell’abitazione dei genitori della ragazzina insieme alla propria compagna, come ospite della famiglia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le violenze ipotizzate dagli investigatori non si sarebbero limitate alla camera della minore. Alcuni episodi sarebbero avvenuti anche durante gli spostamenti in automobile diretti verso la località scelta dalla famiglia per le vacanze.


La registrazione durante il viaggio

Sarebbe stato proprio nel corso di uno di questi tragitti che la vittima è riuscita a usare il telefono per filmare quanto stava accadendo. Il materiale è stato poi messo a disposizione degli investigatori e valutato insieme agli altri elementi dell’indagine.

La custodia in carcere rappresenta l’esito giudiziario, allo stato cautelare, dell’inchiesta coordinata dalla procura. Le contestazioni riguardano episodi ripetuti di violenza sessuale ai danni della dodicenne.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere