Fori Imperiali, la svolta è vicina: così cambia il cuore di Roma
Un anello per pedoni e biciclette unirà i principali siti dell’area archeologica, con oltre 80 interventi e 191 milioni di euro mobilitati
La trasformazione dei Fori Imperiali punta a cambiare il modo in cui si vive il centro archeologico di Roma: meno auto, più spazio per camminare e pedalare. Il progetto prevede un grande percorso continuo tra alcuni dei luoghi simbolo della città e potrebbe arrivare a una chiusura totale al traffico privato in una fase successiva.
La strada diventa una passeggiata
Il fulcro del piano Carme, acronimo di Centro archeologico monumentale, è la nuova passeggiata archeologica. L’anello ciclo-pedonale collegherà Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, San Teodoro e Campidoglio, creando un itinerario unitario tra monumenti oggi percepiti come spazi separati.
Via dei Fori Imperiali sarà destinata quasi interamente a pedoni e biciclette. Resteranno soltanto due corsie centrali per il trasporto pubblico, mentre saranno eliminati i marciapiedi laterali: la carreggiata manterrà le sue dimensioni, ma la nuova pavimentazione darà l’impressione di uno spazio più ampio e continuo.
Il traffico verso l’addio definitivo
Il sindaco Roberto Gualtieri ha descritto il cambiamento come il superamento di una lunga stagione dominata dalle automobili. Per decenni, ha spiegato, la strada è stata «un ingorgo di automobili con il Colosseo usato come rotatoria»; ora l’obiettivo è trasformarla in un boulevard destinato soprattutto alla mobilità lenta.
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La prospettiva di rimuovere anche le due corsie riservate ai veicoli è legata alla futura stazione della metro C a Piazza Venezia. L’apertura è indicata tra il 2032 e il 2033: a quel punto, secondo Gualtieri, si potrà valutare l’eliminazione completa del passaggio dei mezzi su via dei Fori Imperiali.
Oltre 80 opere entro il 2027
Il progetto di riqualificazione comprende più di 80 interventi, una parte consistente dei quali è già stata portata a termine. L’investimento complessivo ammonta a 191 milioni di euro e riguarda la ricomposizione urbana e culturale dell’area archeologica centrale.
La conclusione del programma è prevista nel corso del prossimo anno. Il sindaco ha indicato tra febbraio e marzo 2027 il momento in cui sarà completata la maggior parte dei lavori, con l’intento di restituire il sistema dei Fori a cittadini e visitatori come uno spazio pubblico unitario, non soltanto come una successione di monumenti.
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