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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Caso Poggi, Sempio al contrattacco: “Compatibile non significa prova

L’indagato respinge l’ipotesi dell’accusa e torna sull’impronta della scarpa, al centro della consulenza della Procura di Pavia.

Andrea Sempio contesta la solidità degli elementi raccolti nei suoi confronti per l’omicidio di Chiara Poggi. In un’intervista realizzata per “Quarto Grado”, in onda questa sera su Retequattro, l’uomo commenta anche la possibile richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia.

Secondo Sempio, il materiale disponibile non sarebbe sufficiente per sostenere un processo. “Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo”, afferma nell’anticipazione diffusa dalla trasmissione. L’indagato aggiunge comunque che, qualora si arrivasse davanti a un giudice, sarebbe pronto ad affrontare il procedimento.


Sempio contesta il valore dell’impronta

Uno dei punti richiamati nell’intervista riguarda l’impronta di una scarpa individuata sulla scena del crimine. La consulenza disposta dai pubblici ministeri avrebbe valutato compatibile la traccia con il piede di Sempio, che però sottolinea di aver portato il numero 44 all’epoca dei fatti e di calzarlo ancora oggi.

“Non hai un elemento vero che collega quello”, sostiene Sempio, distinguendo tra una compatibilità tecnica e una prova concreta. A suo giudizio, il quadro sarebbe stato diverso se nella sua abitazione fosse stata trovata una scarpa riconducibile alla traccia e macchiata del sangue di Chiara Poggi.

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L’ipotesi del rinvio a giudizio

La Procura di Pavia starebbe valutando una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del 38enne per l’omicidio di Chiara Poggi. Sempio, tuttavia, ritiene che gli elementi emersi non raggiungano il livello necessario per trasformare l’indagine in un processo.

Nel caso in cui il procedimento dovesse comunque approdare alla fase dibattimentale, l’indagato dichiara di essere disposto a presentarsi davanti alla giustizia. Le sue parole arrivano mentre l’attenzione resta concentrata sulla consulenza relativa all’impronta e sul peso che potrà avere nell’eventuale decisione della Procura.

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