Ricina a Pietracatella, il giallo continua: ascoltate due donne
Le due persone convocate non sono legate alle vittime, ma a testimoni già sentiti dagli investigatori; al momento non risultano indagati.
L’indagine sull’avvelenamento con la ricina di una madre e della figlia a Pietracatella prosegue attraverso nuovi ascolti. Nel pomeriggio del 2 ottobre, due donne sono state accompagnate in questura a Campobasso e ascoltate come persone informate sui fatti.
Nuove audizioni in questura
Le convocazioni rientrano nell’attività condotta tra la questura di Campobasso e la procura di Larino per ricostruire quanto accaduto. Le due donne non sono parenti delle vittime, ma hanno legami familiari con persone già ascoltate dagli investigatori.
Tra i riferimenti esclusi dal collegamento familiare figura Gianni Di Vita. Le audizioni si aggiungono alla serie di testimonianze raccolte nei mesi scorsi nell’ambito dell’inchiesta.
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Nessun indagato nell’inchiesta
Le due donne sono state sentite esclusivamente come persone informate sui fatti. La loro convocazione, quindi, non corrisponde all’iscrizione nel registro degli indagati.
Al momento, infatti, nell’indagine non risultano persone formalmente indagate. Gli investigatori continuano a raccogliere elementi e dichiarazioni per fare luce sul caso che coinvolge madre e figlia.
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