Fertilità, nuovo minimo: in Italia il matrimonio conta sempre meno
Il dato più netto del 2025 riguarda la fecondità: in Italia ogni donna ha avuto in media 1,14 figli, contro gli 1,18 dell’anno precedente.
Il dato più netto del 2025 riguarda la fecondità: in Italia ogni donna ha avuto in media 1,14 figli, contro gli 1,18 dell’anno precedente. Nello stesso periodo è proseguita la trasformazione dei modelli familiari, con una quota crescente di bambini nati da genitori non coniugati.
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La fecondità scende ancora
La nuova rilevazione dell’Istat segna il livello più basso mai registrato. Il valore resta distante dalla soglia di 2,1 figli per donna considerata necessaria per mantenere stabile il ricambio generazionale e risulta inferiore anche al picco di 1,44 raggiunto tra il 2008 e il 2010.
La contrazione coinvolge sia le donne italiane sia quelle straniere. Per le prime la media è passata da 1,11 a 1,07 figli, mentre per le seconde è diminuita da 1,81 a 1,74. Il calo, quindi, non riguarda soltanto una componente della popolazione.
Il matrimonio perde centralità
Nel 2025 sono venuti alla luce 156.874 bambini con genitori non sposati: il 44,1% del totale. La percentuale è aumentata di quasi un punto in dodici mesi e di oltre 24 punti rispetto al 2008, mentre i nati da coppie coniugate sono scesi sotto quota 200mila.
Il confronto con il 2024 mostra inoltre una differenza significativa tra i due gruppi. Le nascite all’interno di coppie sposate si sono ridotte del 5,4%, mentre quelle da genitori non coniugati hanno registrato una flessione più contenuta, pari all’1,8%. Sul complesso dei nati, i figli di persone che non si sono mai sposate rappresentano il 38%, rispetto al 36,9% dell’anno precedente. La quota in cui almeno uno dei genitori ha avuto un precedente matrimonio è invece passata dal 6,2% al 6,1%.
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I giovani scelgono percorsi diversi
La distanza dal modello matrimoniale è ancora più evidente tra le madri under 25: il 62,4% dei loro figli nasce al di fuori del matrimonio. Se entrambi i genitori sono italiani, la percentuale sale al 78,7%.
Nella fascia tra 25 e 34 anni la quota è del 44,5%, mentre oltre i 34 anni scende al 39,7%. Limitando l’osservazione alle coppie composte da due italiani, i valori sono rispettivamente del 49,5% e del 42,2%. Nell’86,2% dei casi, i genitori dei bambini nati fuori dal matrimonio non si sono mai sposati.
Il Centro supera la metà
Per la prima volta il Centro Italia registra una maggioranza di nascite fuori dal matrimonio, con il 50,1% del totale. Nel Nord il dato raggiunge il 43,1%, mentre nel Mezzogiorno si attesta al 42,3% dopo un aumento di due punti in un anno.
Le percentuali confermano una progressiva riduzione delle distanze territoriali. Pur partendo da livelli differenti, le tre aree del Paese mostrano infatti una crescente diffusione delle nascite al di fuori del vincolo coniugale.
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