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Cronaca 1 min di lettura25 min fa

Duplice omicidio a Covo: il sospettato torna in Italia

Gurjant Singh è stato consegnato alle autorità italiane dopo l’arresto a Birmingham: ora si trova nel carcere romano di Rebibbia

Gurjant Singh è rientrato in Italia dopo l’estradizione dal Regno Unito. Il ventinovenne, accusato del duplice omicidio avvenuto a Covo, in provincia di Bergamo, è arrivato a Fiumicino nei giorni scorsi ed è stato trasferito nel carcere di Rebibbia.

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Dall’arresto in Inghilterra al carcere

Il giovane era stato individuato a Birmingham il 22 luglio dai carabinieri di Bergamo, con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia. Dopo la fuga dall’Italia, nei suoi confronti le autorità britanniche avevano eseguito un mandato di arresto internazionale.

Conclusa la procedura di consegna, Singh è stato accompagnato in Italia e preso in carico dalle autorità giudiziarie. La sua permanenza nel Regno Unito era iniziata dopo l’allontanamento dal territorio nazionale, avvenuto in seguito ai fatti contestati.

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La sparatoria davanti al tempio

L’episodio risale alla sera del 17 aprile, nei pressi di un tempio sikh di Covo. Secondo l’accusa, Singh avrebbe sparato contro due connazionali, Rajinder Singh e Gurmit Singh, entrambi di 48 anni, provocandone la morte.

Alla base dell’aggressione ci sarebbero stati contrasti legati alla gestione della struttura religiosa. Dopo gli spari, il ventinovenne avrebbe fatto perdere le proprie tracce, sottraendosi all’arresto e lasciando l’Italia prima di essere rintracciato a Birmingham.

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