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Cronaca 2 min di lettura25 min fa

Siracusa, la giunta salta: ora Italia deve spiegare come andrà avanti

Dopo l’inchiesta Nexus, il sindaco conserva soltanto l’assessore al Bilancio e alla Trasparenza mentre l’opposizione chiede verifiche e discontinuità

La minoranza consiliare chiede a Francesco Italia di chiarire se esistano ancora le condizioni politiche per continuare il mandato a Palazzo Vermexio. Secondo Fdi, Fi e Pd, il riassetto del Comune non può limitarsi a uno scambio di deleghe: servono risposte sulla direzione che l’amministrazione intende prendere.


La minoranza alza il livello della richiesta

Tra le iniziative sollecitate dai consiglieri c’è un controllo immediato sugli incarichi dirigenziali, soprattutto nei comparti toccati dall’inchiesta Nexus. La minoranza propone inoltre il ricorso alla rotazione straordinaria dei responsabili, misura che considera necessaria per rafforzare trasparenza e fiducia nelle istituzioni.

Gli esponenti dell’opposizione avvertono che una semplice ricomposizione della squadra di governo non sarebbe sufficiente. «L’azzeramento della Giunta non può risolversi in una semplice redistribuzione degli incarichi o in una ricomposizione degli equilibri di maggioranza», sostengono, chiedendo al primo cittadino di indicare quale prospettiva voglia offrire alla città.


Il Comune riparte con un solo assessore

Francesco Italia, esponente di Azione e sindaco di Siracusa, ha revocato tutti gli assessori e sciolto anche il proprio ufficio di staff. Nel nuovo assetto resta in carica soltanto Pierpaolo Coppa, titolare delle deleghe al Bilancio e alla Trasparenza.

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La decisione è arrivata mentre il sindaco risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria Nexus. L’opposizione ha definito il provvedimento «una prima, importante vittoria delle opposizioni», ricordando di avere chiesto fin dalle ore successive alla notizia dell’indagine un’assunzione di responsabilità sul piano politico.


Attesa per il confronto in Consiglio

I consiglieri ritengono che la vicenda riguardi non soltanto la composizione della giunta, ma anche la credibilità delle istituzioni cittadine. Nel rispetto della presunzione di innocenza e dell’attività della magistratura, chiedono quindi una risposta politica distinta dal procedimento giudiziario.

Il sindaco dovrà illustrare in Consiglio comunale, nella giornata di domani, come intenda affrontare la questione morale e quali interventi voglia adottare. Per la minoranza, il passaggio servirà anche a capire se l’amministrazione abbia ancora una base politica sufficiente per proseguire.

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