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Cronaca 3 min di lettura42 min fa

Pesce a 5 euro e scaffali vuoti: il Sud stretto nella morsa dei tir

Dai mercati senza rifornimenti ai voli a rischio, la protesta degli autotrasportatori paralizza interi territori mentre il governo prepara nuovi aiuti e annuncia controlli.

A Termoli il blocco dei trasporti ha prodotto un effetto insolito: il pesce fresco viene venduto a prezzi inferiori rispetto alla verdura. Al mercato centrale, infatti, la merce arrivata dal porto resta disponibile, mentre la clientela è sempre più scarsa e i banchi dei coltivatori diretti faticano a vendere.

«Con 5 euro si possono comprare scampi, gamberi e cicale, mentre con la stessa cifra non si porta a casa una quantità analoga di ortaggi», racconta Gaetano, uno degli operatori. La crisi dei consumi, legata al costo della vita, pesa anche sui produttori: la gente compra meno e molte famiglie dichiarano di non riuscire ad arrivare alla fine del mese.


Merci ferme e tensioni sulle strade

Le difficoltà non riguardano soltanto il comparto alimentare. In Calabria l’Ance segnala la diminuzione delle scorte di acciaio e bitume, mentre nel Casertano alcuni camionisti intenzionati a ripartire si sono ritrovati con gli pneumatici tagliati. Conftrasporto chiede un intervento immediato per ripristinare la circolazione delle merci.

Anche Confcommercio e Coldiretti invitano a interrompere i blocchi. Carlo Sangalli richiama il senso di responsabilità e auspica risposte rapide; Ettore Prandini avverte invece che, se l’emergenza proseguirà, il conto ricadrà sia sugli agricoltori sia sui consumatori.


Le prime proteste vengono sospese

In Sicilia, dopo un confronto svolto in Prefettura a Catania, gli autotrasportatori dell’Aias hanno rimosso i presidi presenti lungo la Messina-Catania, nei pressi del porto di Palermo e in altri punti della rete viaria regionale. Il presidente Giuseppe Richichi ha spiegato che la scelta è arrivata dopo la promessa di coinvolgere la categoria nei tavoli nazionali dedicati all’autotrasporto.

Una sospensione è stata annunciata anche in Calabria da Fedralog. La federazione ha motivato la decisione con la volontà di tutelare cittadini, imprese e sicurezza, concedendo fiducia al governo in vista dell’incontro del 27 con Matteo Salvini. In assenza di provvedimenti ritenuti adeguati, gli operatori minacciano una manifestazione diretta a Roma con i propri mezzi.


Supermercati vuoti e danni alle imprese

Nel frattempo, Campania, Puglia e Calabria devono fare i conti con la carenza di carne, latte, frutta, acqua e altri prodotti essenziali. Negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria è terminato il carburante, mentre in Sicilia cinque giorni di consegne saltate hanno lasciato conseguenze sugli scaffali, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani; l’Aias mantiene però la mobilitazione.

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Secondo Confesercenti, quattro aziende su dieci nel Mezzogiorno incontrano problemi di approvvigionamento. Aigrim-Fipe riferisce inoltre della chiusura di alcuni ristoranti, mentre il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop teme uno stop produttivo. Legacoop Agroalimentari quantifica in circa 30 milioni di euro, nell’arco di 5 giorni, le perdite legate soltanto al kiwi giallo.


Il governo prepara il nuovo decreto

La situazione ha spinto i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, a chiedere un anticipo del confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fissato al 27 ottobre. I due amministratori descrivono città paralizzate e sommerse dai rifiuti, mentre gli industriali denunciano condizioni ormai vicine al collasso in Campania e Puglia.

Sul fronte istituzionale, Giorgia Meloni ha riunito a Palazzo Chigi i ministri e i sottosegretari competenti per esaminare blocchi e conseguenze sulla viabilità. Matteo Piantedosi ha riferito sui contatti con i prefetti, mentre il Viminale ha organizzato il trasferimento delle merci indispensabili, compresi alimenti e farmaci.

Le forze dell’ordine hanno accompagnato circa 500 camion e il servizio resta disponibile per gli autotrasportatori che ne facciano richiesta. Parallelamente, sono state identificate 1.339 persone, 71 sono state denunciate e 242 hanno ricevuto sanzioni amministrative, soprattutto in Campania, per presidi considerati illegali.

Il viceministro Edoardo Rixi ha confermato l’avvio dei fondi destinati al settore e annunciato un decreto-legge. Palazzo Chigi ribadisce che libertà di movimento, rispetto delle norme e protezione delle attività economiche devono essere garantiti, mentre il Consiglio dei ministri convocato per domani dovrà esaminare gli interventi per l’autotrasporto e le risorse a favore dell’agricoltura.

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