Dalla fuga in monopattino al carcere: svolta nel caso di Novara
Il venticinquenne è stato fermato a Vercelli dopo l’aggressione alla gola avvenuta sotto i portici di piazza Garibaldi.
È stato rintracciato nell’area della stazione ferroviaria di Vercelli il venticinquenne ritenuto responsabile dell’aggressione avvenuta a Novara. Durante il controllo aveva con sé 29,2 grammi di hashish: per questo è stato denunciato anche per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio. Ora si trova in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini hanno portato al fermo
Gli investigatori della Squadra mobile avevano ricostruito rapidamente l’identità del sospettato grazie ai filmati della videosorveglianza e alle testimonianze raccolte. Gli elementi acquisiti erano stati trasmessi alla Procura per le valutazioni sulla misura cautelare.
L’ordinanza è stata emessa nella serata del 28 settembre. Il provvedimento riguarda un giovane originario della Costa d’Avorio, con precedenti penali e senza una dimora stabile, che è stato poi individuato dagli agenti nella città piemontese.
La lite finita con un fendente
L’episodio risale al 10 settembre, sotto i portici di piazza Garibaldi, nei pressi della stazione ferroviaria di Novara. Una discussione nata per motivi ritenuti banali si sarebbe trasformata in un’aggressione con un’arma da taglio.
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La vittima è stata colpita al collo e ha riportato una lacerazione alla vena giugulare. Le condizioni hanno spinto gli agenti delle volanti a trasportare direttamente l’uomo in ospedale, mentre l’aggressore si allontanava a bordo di un monopattino facendo perdere le proprie tracce.
L’accusa contestata al giovane
La segnalazione arrivata alla sala operativa parlava di una persona ferita alla gola. Gli accertamenti svolti sul posto hanno portato gli investigatori a ipotizzare il tentato omicidio, contestazione per la quale il venticinquenne è stato arrestato.
L’intervento della polizia e il successivo lavoro investigativo hanno consentito di collegare il giovane alla fuga ripresa dalle telecamere. Il ritrovamento a Vercelli ha quindi dato esecuzione alla misura cautelare, mentre la posizione relativa alla droga è stata trattata con una denuncia in stato di libertà.
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