Caso Orlandi, spunta un terzo nome: Boggiani scopre di essere indagata
La donna ha saputo durante l’audizione alla commissione Orlandi-Gregori di essere finita nel fascicolo della procura di Roma, distinto da quello che coinvolge Marco Fassoni Accetti e altri nomi dell’epoca.
La vicenda legata alla scomparsa di Emanuela Orlandi registra un nuovo passaggio giudiziario: Gabriella Boggiani è entrata tra gli indagati della procura di Roma. La notizia le è stata comunicata mentre stava rispondendo alle domande della commissione parlamentare d’inchiesta Orlandi-Gregori, e la stessa donna ha reagito dicendo: «Apprendo ora di essere indagata».
Secondo quanto riferito, la sua posizione riguarda un fascicolo separato da quello che coinvolge Marco Fassoni Accetti. Nell’inchiesta, inoltre, comparirebbero altri nominativi riconducibili alla cerchia di conoscenze che ruotava attorno al fotografo in quel periodo.
L’audizione e la scoperta in diretta
Boggiani era stata ascoltata proprio ieri dalla bicamerale quando le sarebbe arrivata, per la prima volta, l’informazione sull’iscrizione nel registro degli indagati. La conferma è poi circolata anche attraverso l’Ansa, che ha indicato la sua posizione come quella di terza persona coinvolta nell’indagine sulla scomparsa della cittadina vaticana.
Nel corso dell’audizione, la donna ha anche richiamato un episodio collegato alle telefonate dell’epoca, spiegando: «Sono stata io a telefonare su indicazione di Accetti per dire che sapevamo dov’era la ragazza». Una dichiarazione che si inserisce nel quadro delle verifiche aperte sulla sparizione di Orlandi.
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Un fascicolo distinto dagli altri nomi
La procura di Roma sta lavorando su più posizioni, e quella di Boggiani non coinciderebbe con il procedimento già aperto su Accetti. In base alle informazioni emerse, il nuovo fascicolo comprenderebbe anche altre persone, tutte legate all’ambiente frequentato dal fotografo in quegli anni.
Il risultato è un ulteriore sviluppo in una delle vicende più controverse e longeve della cronaca italiana. Dopo Laura Casagrande e Marco Fassoni Accetti, l’indagine ha quindi aggiunto un altro nome, emerso proprio nel giorno dell’audizione davanti alla commissione parlamentare.
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