Caro carburante, la protesta torna sulla Ss 18: ora decide il tavolo
Autotrasportatori e agricoltori hanno riaperto i presidi nel Tirreno cosentino, sostenuti da cittadini, amministratori locali e studenti in attesa delle decisioni sul costo del carburante.
La mobilitazione nel Tirreno cosentino riparte mentre a Milano si prepara un confronto decisivo tra il governo e le categorie interessate. L’esito dell’incontro potrebbe stabilire se i blocchi sulla Ss 18 resteranno attivi o verranno estesi nel tempo.
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Il sostegno ai presidi cresce
Dalla mattinata sono tornati operativi i punti di protesta allestiti lungo la strada statale 18. La manifestazione coinvolge autotrasportatori e agricoltori, contrari all’aumento dei prezzi dei carburanti.
A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese e Fuscaldo i presidi stanno raccogliendo la partecipazione della società civile. Accanto ai manifestanti si sono schierati anche esponenti della politica locale e numerosi studenti, che hanno espresso solidarietà alle ragioni della protesta.
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A Milano si cerca una soluzione
Nel capoluogo lombardo è previsto oggi un tavolo tecnico tra i rappresentanti delle categorie e Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul tavolo ci sono possibili interventi per alleggerire l’impatto dei rincari sul carburante.
Dal confronto sono attese anche misure di sostegno più ampie per i settori coinvolti. Se non dovessero emergere risposte considerate sufficienti, gli autotrasportatori e gli agricoltori potrebbero decidere di prolungare la mobilitazione.
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