Milano, dieci divieti dopo la guerriglia: sabato torna la paura
I primi provvedimenti impediscono a dieci persone di accedere alla città o a determinate aree, mentre resta alta l’allerta per la mobilitazione annunciata nel fine settimana.
Dieci persone sono state colpite dai primi Dacur, i divieti di accesso urbano che limitano l’ingresso a Milano o in specifiche zone della città per periodi differenti. Il provvedimento arriva mentre il centro resta segnato dagli assalti delle ore precedenti e cresce l’attenzione in vista delle manifestazioni annunciate per sabato.
A più di 24 ore dagli episodi di devastazione e saccheggio, il bilancio dei danni raggiunge circa un milione di euro. Diverse attività commerciali, soprattutto quelle del Quadrilatero della moda, hanno scelto di non riaprire.
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Il centro resta sotto osservazione
Per tutta la giornata si è diffuso il timore di un nuovo attacco. Nelle conversazioni online tra studenti di varie età è circolata anche la voce di una mobilitazione fissata per il pomeriggio di lunedì, ma l’appello non ha prodotto nuovi disordini.
La situazione è rimasta sostanzialmente calma, fatta eccezione per alcuni momenti di tensione durante un presidio del centrodestra. In quell’occasione si sono verificati spintoni e urla, mentre alcuni giovani hanno lanciato petardi.
Il sindaco Giuseppe Sala ha sintetizzato lo stato d’animo dell’amministrazione con una frase netta: «Siamo preoccupati per sabato». Le autorità mantengono quindi alta l’attenzione, anche alla luce dei danni già provocati alle attività del centro.
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La protesta guarda al fine settimana
Il Movimento del 17 ottobre non sembra intenzionato a interrompere la mobilitazione. La sua linea è proseguire nonostante la dura condanna espressa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo gli episodi di violenza.
Il prossimo appuntamento indicato dall’organizzazione giovanile appena nata è fissato per sabato. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere numerose piazze italiane, spostando così il fronte della protesta oltre Milano.
I dieci Dacur rappresentano intanto la prima risposta sul piano dell’ordine pubblico dopo i controlli avviati in città. Le restrizioni potranno riguardare l’intero territorio comunale oppure soltanto determinate aree, con durate diverse a seconda dei singoli provvedimenti.
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