Marracash rompe il silenzio: «La protesta? Aspettavo da tempo»
L’artista sostiene studenti e autotrasportatori e collega le mobilitazioni alla sua lunga denuncia delle disuguaglianze sociali
«Aspettavo questa reazione da tempo». Marracash ha scelto di intervenire sulle proteste che hanno attraversato l’Italia, da nord a sud, esprimendo vicinanza a studenti e autotrasportatori. Nel suo messaggio ha anche ribadito una convinzione che accompagna da anni la sua produzione: secondo l’artista, le disuguaglianze non si superano con dichiarazioni di facciata e la pressione dal basso può diventare decisiva.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Marracash prende posizione sulle proteste
Il cantante ha affidato le proprie riflessioni a un lungo messaggio pubblicato su Instagram. Dopo aver premesso di non aver mai considerato sufficiente la protesta affidata soltanto alle reti sociali, ha spiegato che credibilità e impegno si costruiscono attraverso le scelte quotidiane, l’etica e il lavoro, non soltanto con un intervento nei momenti di maggiore tensione.
Poi ha chiarito la propria posizione con parole nette: «Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita». Nel testo ha ricordato anche un discorso pronunciato un anno prima dal palco, quando aveva sostenuto che il potere comprende davvero soltanto chi riesce a contrapporgli una forza equivalente.
La ribellione al centro dei suoi dischi
Il riferimento alla necessità di cambiare strategia compare anche nella sua musica. La frase «Con le buone non cambi le cose», contenuta in Power Slap, brano dell’ultimo album È finita la pace, viene presentata come il simbolo di una reazione energica davanti a un disagio collettivo sempre più evidente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il tema attraversa gran parte della discografia di Marracash, da King del Rap a Status, fino a Noi, loro, gli altri. Quest’ultimo lavoro analizza una società divisa in gruppi e classi, soffermandosi sui rapporti di potere, sui pregiudizi e sulle disuguaglianze strutturali.
Un disagio raccontato da anni
Nella sua produzione trova spazio anche Fino a qui tutto bene, brano pubblicato nel 2010 nell’omonimo album. La canzone affronta il declino economico, sociale e culturale dell’Italia di quegli anni e racconta le inquietudini delle periferie, descritte come luoghi privi di vie d’uscita.
Fabio Bartolo Rizzo ha quindi inserito le mobilitazioni attuali dentro un percorso artistico e pubblico già consolidato. Nel suo messaggio ha infine lasciato intendere che le proteste potrebbero rappresentare soltanto l’inizio di una fase più ampia di contestazione.
Continua a leggere
Marracash rompe il silenzio: «La protesta è appena cominciata»
Il rapper lega le mobilitazioni alla sua battaglia contro le disuguaglianze e spiega perché considera musica e concerti più incisivi dei social
Milano, il ragazzo della protesta: «Ho temuto il morto»
Un giovane presente durante gli scontri racconta la paura vissuta in piazza e prova a spiegare la rabbia di una generazione che si sente inascoltata.
Genova, la protesta entra in aeroporto: cosa chiedono gli operai ex Ilva
I dipendenti di Cornigliano hanno occupato l’area imbarchi dopo la richiesta di nuovi ammortizzatori e chiedono al governo garanzie immediate sulle forniture
Milano, ore di angoscia: il silenzio sui figli dopo la notte di tensione
Davanti alla questura del capoluogo lombardo prevalgono paura e prudenza, mentre alcune famiglie cercano spiegazioni per quanto accaduto nel fine settimana.