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Cronaca 2 min di lettura20 min fa

Carcere e droga, nove misure cautelari: oggi i dettagli dell’inchiesta

L’indagine della Dda di Napoli coinvolge persone in sei province e punta a presunti legami con sette clan camorristici

Sarà il procuratore della Repubblica di Napoli a illustrare gli sviluppi dell’inchiesta durante una conferenza stampa fissata alle ore 10 negli uffici della Procura. L’incontro servirà a chiarire il ruolo dei nove destinatari delle misure cautelari e la rete criminale ricostruita dagli investigatori.

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Sette clan nel quadro investigativo

Secondo l’ipotesi accusatoria, le condotte contestate avrebbero favorito diversi gruppi camorristici: Mazzarella, D’Amico, Troncone, Ferrara-Cacciapuoti, Gionta, Avventurato e De Luca Bossa Minichini. Per gli indagati vengono inoltre prospettate aggravanti legate al metodo mafioso e alla volontà di sostenere le attività delle organizzazioni.

Le persone coinvolte risultano collegate a sei province: Napoli, Siracusa, Catania, L’Aquila, Cosenza e Rovigo. Alcune sono ristrette in istituto penitenziario, mentre altre si trovano sottoposte a misure nel territorio di domicilio.


Le accuse contestate agli indagati

Tra i reati ipotizzati figurano il traffico di stupefacenti, l’estorsione e le lesioni. L’indagine comprende anche l’uso illecito, da parte di detenuti, di apparecchi destinati alle comunicazioni, oltre a episodi di violenza privata e costrizione finalizzata alla commissione di un delitto.

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L’esecuzione dei provvedimenti è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea. Gli atti parlano di gravi indizi a carico delle nove persone, nell’ambito di un procedimento che dovrà ora passare al vaglio delle difese e delle successive fasi giudiziarie.


Operazione coordinata a Napoli

Il provvedimento viene eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli insieme agli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. Le attività sono iniziate all’alba e interessano i territori in cui risiedono o sono detenuti i destinatari delle misure.

Gli ulteriori elementi sull’indagine, sulle modalità operative e sui singoli episodi contestati saranno forniti nel corso dell’appuntamento in Procura. Fino a quel momento, restano ferme le garanzie previste dalla legge per tutte le persone sottoposte a procedimento.

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