Scontri a Milano, il nodo del carcere: 32 arresti e 14 agenti feriti
La Procura contesta agli indagati una condotta violenta e il rischio di nuovi disordini, mentre partono gli interrogatori a San Vittore.
La Procura di Milano considera il carcere necessario per alcuni dei giovani arrestati dopo le proteste del 17 e 18 ottobre. Il bilancio delle due giornate comprende 271 persone accompagnate in Questura, 32 arresti, 28 denunce e 14 appartenenti alle forze dell’ordine feriti.
Nelle richieste cautelari, le pm Giovanna Cavalleri e Aurora Stasi descrivono comportamenti ritenuti incompatibili con la permanenza in libertà. Il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice dovrà ora esaminare le istanze e decidere sulle misure da applicare.
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La Procura teme nuovi disordini
Secondo Cavalleri, durante gli scontri alcuni manifestanti avrebbero agito con «assoluta disinvoltura» in improvvise azioni distruttive, definite di «rara violenza». Le condotte, si legge nella richiesta, avrebbero esposto a pericolo l’incolumità di diverse persone e colpito anche le forze dell’ordine.
La pm segnala inoltre una «significativa capacità criminale», ritenuta incompatibile con un adeguato autocontrollo fuori dal carcere. Una valutazione analoga compare nell’istanza presentata da Stasi per uno degli arrestati della seconda giornata di tensioni.
Il centro devastato in due giorni
La richiesta cautelare prende in considerazione anche la successione temporale degli episodi. Dopo i disordini del sabato, sostiene la Procura, alcuni arrestati avrebbero partecipato nuovamente alla protesta pur conoscendo i possibili effetti penali della propria condotta.
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Domenica la situazione è tornata a degenerare nel cuore di Milano. Gruppi di giovani con il volto coperto hanno attraversato l’area compresa tra San Babila, via Torino e piazza Duomo, danneggiando vetrine, automobili e arredi urbani; dopo essersi dispersi, si sarebbero riuniti in altri punti del centro.
Interrogatori e vertice sulla sicurezza
A San Vittore sono cominciati gli interrogatori degli arrestati maggiorenni. Per i minori, invece, l’udienza è prevista domani al Beccaria, mentre l’attività giudiziaria prosegue sulla base dei rapporti raccolti dopo le manifestazioni.
Nel frattempo si è svolto il vertice sull’ordine pubblico convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato a mantenere cautela, definendo ancora delicata la fase attraversata dalla città.
Sala ha visitato alcuni esercizi commerciali colpiti insieme a Confcommercio e ha manifestato solidarietà ai titolari. Secondo il sindaco, Milano vuole tornare alla normalità nonostante i danni provocati dagli atti vandalici.
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