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Cronaca 1 min di lettura6 giorni fa

Belluno, il libro contestato in classe scatena gli studenti

Un testo diffuso negli istituti superiori dalla Regione finisce al centro delle proteste: gli alunni chiedono che venga ritirato dopo le frasi sul clima giudicate negazioniste.

La diffusione di un libretto sul clima nelle scuole superiori di Belluno ha acceso una protesta immediata: gli studenti chiedono che il volume venga tolto dagli istituti. Nel mirino sono finite alcune affermazioni che negano il peso delle attività umane nel riscaldamento globale.


La frase che fa infuriare gli studenti

Nel testo consegnato agli ultimi due anni delle superiori si legge che l’aumento delle temperature rientrerebbe nei cicli naturali del clima e non dipenderebbe dalle emissioni prodotte dall’uomo. È proprio questa tesi a essere stata contestata con forza dagli alunni.

La polemica è esplosa anche perché la provincia di Belluno ha già conosciuto effetti molto concreti della crisi climatica, dalle conseguenze del crollo di un ghiacciaio sulla Marmolada fino alla tempesta Vaia, che ha devastato ampie aree boschive delle Dolomiti.

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Una diffusione decisa dalla Regione

Il libro è stato pubblicato dalla Regione e poi distribuito negli istituti superiori. La sua presenza in classe ha trasformato un materiale didattico in un caso politico e scolastico, con una richiesta netta: rimuoverlo subito.

Per i ragazzi, il punto non è solo il contenuto scientifico messo in discussione, ma anche il messaggio che quel testo finisce per trasmettere proprio in un territorio segnato da eventi estremi. Da qui la rivolta e la richiesta di intervento immediato.

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