Arcene, il furto incredibile: sparisce il tetto della scuola
I ladri avrebbero raggiunto l’istituto con un furgone e rimosso una grande quantità di rame durante la notte, senza essere scoperti.
La ripresa delle attività dopo il fine settimana ha riservato una sorpresa sconcertante alla scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene, Comune bergamasco di 140 abitanti. Bambini e insegnanti hanno trovato il complesso privo di una parte della copertura: il tetto era stato smontato e portato via, provocando danni ancora da quantificare ma descritti come ingenti.
La razzia è avvenuta di notte
La ricostruzione iniziale degli investigatori colloca il colpo tra domenica e lunedì. I responsabili avrebbero manomesso il cancello e raggiunto l’area scolastica con un furgone, probabilmente per caricare il rame ricavato dalla copertura.
La quantità di materiale asportata lascia pensare a un’operazione lunga e tutt’altro che silenziosa. Nonostante questo, nessuno tra i residenti avrebbe segnalato rumori o movimenti sospetti. Il tetto era stato realizzato alcuni anni fa, durante un intervento di ristrutturazione. La coordinatrice didattica Michela Sabia ha spiegato che l’entità economica del danno non è stata ancora definita.
Le lezioni non si sono fermate
Il furto non ha impedito lo svolgimento delle attività previste per i bambini nella giornata di lunedì. Dopo un confronto con il responsabile della sicurezza, la scuola ha verificato che la mancanza di quella porzione della copertura non compromettesse la regolarità delle lezioni.
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Ad aver subito conseguenze non è stato soltanto il tetto. I ladri avrebbero danneggiato anche alcuni giochi utilizzati dai piccoli per allestire un’area ispirata a un accampamento indiano. L’istituto, gestito come ente privato di ispirazione cattolica, ha quindi dovuto fare i conti con un episodio che ha coinvolto indirettamente anche l’amministrazione comunale.
Il Comune chiede spiegazioni
Antonella Rillo, assessore alla Pubblica istruzione, ha sottolineato lo stupore per quanto accaduto in una zona abitata. Il punto sollevato dall’amministrazione riguarda soprattutto la possibilità che un intervento di quelle dimensioni sia stato portato avanti senza attirare l’attenzione di nessuno.
La scuola ha comunicato l’accaduto attraverso un messaggio pubblicato su Facebook. Restano da chiarire l’ammontare preciso dei danni, il valore del rame sottratto e l’identità degli autori del furto.
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