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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Andy Diaz, dal salto triplo alla pista da ballo: la svolta italiana

Il campione cubano naturalizzato italiano affronta una prova inedita in coppia con Gioia Giovanatti, dopo una carriera costruita tra record, famiglia e rinascita a Roma.

Per anni ha misurato la propria carriera in metri e centimetri, ora Andy Diaz deve convincere anche sulla pista da ballo. Il triplista è tra i protagonisti di “Ballando con le stelle 2026”, dove si esibisce insieme a Gioia Giovanatti pochi mesi dopo aver raggiunto uno dei risultati più prestigiosi della sua carriera. La televisione offre così l’occasione di conoscere non soltanto l’atleta, ma anche l’uomo che ha lasciato Cuba e ha ricostruito il proprio futuro in Italia.


Dai record a una sfida inedita

Il momento più alto della sua carriera è arrivato il 15 agosto 2026, agli Europei di Birmingham. Diaz ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo con una misura di 18,15 metri, fissando un nuovo primato italiano e salendo al quarto posto nella graduatoria mondiale di sempre.

Davanti a lui resta il 18,29 di Jonathan Edwards, ottenuto nel 1995. Il record del britannico è distante 14 centimetri e Diaz lo considera un traguardo ancora possibile. Prima dell’oro europeo aveva già centrato il bronzo alle Olimpiadi di Parigi del 2024 e due titoli mondiali indoor consecutivi, a Nanchino nel 2025 e a Toruń nel 2026.

Il programma televisivo gli chiede ora di abbandonare, almeno temporaneamente, la logica della pedana. In coppia con Gioia Giovanatti, l’atleta deve imparare passi, ritmo e coordinazione davanti alle telecamere: un terreno completamente nuovo per chi è abituato a preparare ogni gesto in funzione della prestazione sportiva.


L’addio a Cuba e la rinascita

Andy Díaz Hernández è nato all’Avana il 25 dicembre 1995 e ha iniziato a gareggiare con la rappresentativa cubana. La svolta è arrivata nel 2021, durante una sosta a Madrid della delegazione nazionale: l’atleta ha scelto di non ripartire con la squadra e di lasciare il proprio Paese. In quel periodo era reduce da un infortunio che gli aveva impedito di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, seguite comunque dagli spalti.

Dalla Spagna si è poi trasferito in Italia, dove ha cercato Fabrizio Donato, ex campione azzurro del salto triplo che già conosceva. Donato lo ha ospitato nella sua abitazione di Ostia, lo ha seguito nei primi allenamenti a Castelporziano e ha assunto progressivamente il ruolo di allenatore. “Devo tutto a Fabrizio”, ha raccontato Diaz in più occasioni.

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Dopo aver regolarizzato la sua posizione, il triplista ha gareggiato con l’Atletica Libertas Unicusano Livorno. Nel 2024 è entrato nelle Fiamme Gialle, mentre nel 2023 aveva ottenuto la cittadinanza italiana per meriti sportivi, diventando così eleggibile per rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali.


Roma, la famiglia e la vita privata

La capitale è diventata anche il luogo in cui Diaz ha ricomposto parte della sua famiglia. A Roma lo hanno raggiunto la madre Milagros e la nonna, entrambe originarie di Cuba. La nonna è arrivata quando aveva 84 anni e, dopo una vita trascorsa sull’isola, ha cominciato a studiare la lingua italiana.

Con il sostegno di alcuni amici, Diaz ha inoltre rilevato una pescheria a Ponte Milvio, la Mily Fish. L’attività è affidata alla madre, che la gestisce mentre il figlio continua a viaggiare per allenamenti e gare in tutto il mondo.

Sono invece molto scarne le notizie sulla sua sfera sentimentale. Diaz ha sempre mantenuto riservate le vicende personali e non risultano relazioni attuali confermate pubblicamente. La partecipazione a “Ballando con le stelle” rappresenta quindi una delle rare occasioni in cui il pubblico può avvicinarsi alla sua quotidianità oltre i risultati ottenuti nello sport.

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