A14, operaio ucciso nel cantiere: al volante oltre 2 g/l
Ruslan Railean è morto dopo essere stato investito durante i lavori sull’autostrada vicino a Bologna; il conducente 54enne è indagato per omicidio stradale.
Un tasso alcolemico superiore a 2 g/l e un’indagine per omicidio stradale: sono gli elementi emersi dopo l’incidente avvenuto nella serata di sabato 26 settembre sull’A14, nei pressi di Bologna. Un’auto ha colpito un lavoratore impegnato nella preparazione di un cantiere autostradale, provocandone la morte dopo il ricovero d’urgenza.
Il conducente ora è indagato
Alla guida della vettura c’era un italiano di 54 anni, residente a Modena. Gli accertamenti hanno rilevato nel suo sangue una concentrazione di alcol superiore a 2 g/l, oltre il limite previsto dalla legge.
Dopo l’impatto, l’uomo si è fermato e ha prestato assistenza. È stato denunciato a piede libero e risulta ora sotto inchiesta per omicidio stradale, mentre gli investigatori stanno ricostruendo ogni passaggio dell’accaduto.
La vittima lavorava nel cantiere
A perdere la vita è stato Ruslan Railean, operaio di 45 anni originario della Moldavia e residente nel Padovano. In quel momento stava predisponendo l’area di lavoro insieme ad altri dipendenti, quando è stato raggiunto dal veicolo in movimento.
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I colleghi hanno chiamato immediatamente i soccorsi. Quando il personale del 118 è arrivato, l’operaio presentava lesioni gravissime ed è stato trasferito all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto poco dopo.
Le immagini dovranno chiarire l’impatto
La dinamica precisa non è ancora stata definita. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza per stabilire come l’auto sia arrivata nella zona del cantiere e ricostruire le fasi dell’investimento.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche la posizione del lavoratore e dei colleghi al momento dell’urto. Il conducente, intanto, è rimasto sul posto dopo l’incidente ed è stato sottoposto agli esami che hanno evidenziato il tasso alcolemico superiore a 2 g/l.
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