A tavola senza smartphone: la Sardegna apre il caso dei bambini
L’obiettivo è riportare al centro dialogo e gioco durante i pasti, con una proposta che potrebbe essere adottata anche oltre l’isola
Durante i pasti, in Sardegna, l’attenzione torna a concentrarsi sulle relazioni invece che sugli schermi. La misura punta infatti a tenere lontani i cellulari dalla tavola, soprattutto quando sono coinvolti i bambini, favorendo conversazioni e momenti di gioco con i genitori.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Il pasto torna a essere condiviso
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: rafforzare la socialità attraverso un momento quotidiano spesso condizionato dall’uso dei dispositivi elettronici. Per i più piccoli, l’indicazione è privilegiare il dialogo con mamma e papà e le attività da svolgere insieme, senza affidarsi al cellulare come strumento di intrattenimento.
La misura non viene presentata soltanto come una limitazione tecnologica, ma come un invito a recuperare la dimensione familiare del pasto. Il tempo trascorso a tavola dovrebbe così diventare un’occasione per parlare, ascoltarsi e condividere esperienze.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Una proposta oltre i confini sardi
Il provvedimento riguarda la Sardegna, ma il suo significato potrebbe andare oltre il territorio regionale. L’idea di promuovere pasti senza cellulari, per sostenere la socialità dei bambini, potrebbe infatti essere ripresa anche in altre zone d’Italia.
Al momento, il dato centrale resta la scelta dell’isola di mettere il tema al centro dell’attenzione. Il possibile allargamento della misura ad altri territori dipenderà dall’interesse suscitato dall’iniziativa e dalla sua eventuale adozione fuori dalla Sardegna.
Continua a leggere
Sardegna connessa a metà: la fibra corre, il segnale scompare
La rete fissa raggiunge l’88,05% delle famiglie, ma l’isola guida la classifica nazionale delle zone senza copertura mobile e cerca nuove risorse per colmare il divario
Bologna, due pedinamenti e un abuso: la pena per il 32enne
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per due aggressioni ai danni di ragazzine e ha disposto anche limitazioni dopo la detenzione
Chi decide sulle mense? Gadda spinge per una regia nazionale
La vicepresidente della commissione Agricoltura richiama il valore pubblico della ristorazione collettiva e chiede un raccordo stabile tra le istituzioni.
Il cervello mette la musica nel piatto: così cambia il sapore
Una ricerca dell’Università di Copenaghen mostra che note e alimenti possono attivare circuiti cerebrali comuni, rafforzando la percezione del gusto.