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Lucas Leiva vede la Lazio da scudetto e applaude Belahyane

L’ex centrocampista biancoceleste ricorda il gruppo di Inzaghi e chiede fiducia per la squadra allenata da Gattuso

Lucas Leiva vede la Lazio in corsa per lo scudetto. L’ex centrocampista brasiliano ha promosso il lavoro della squadra biancoceleste e ha indicato Belahyane tra i giocatori più interessanti.

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La Lazio può arrivare fino in fondo

Secondo Lucas, il primo posto della Lazio non è una sorpresa: la squadra ha trovato un’identità precisa, gioca con automatismi collaudati e mantiene unito lo spogliatoio. Il paragone con il gruppo allenato da Simone Inzaghi nasce proprio dall’atmosfera che si respira dentro la formazione.

«Eravamo una famiglia, ed eravamo forti e temuti da tutti», ha ricordato parlando della sua esperienza a Roma. A suo giudizio, anche l’attuale Lazio può puntare al titolo: dovrà conservare la stessa continuità e avere un po’ di fortuna sul fronte degli infortuni.

L’assenza di Mattia Zaccagni, fermato da un problema fisico, può pesare perché l’attaccante è tra gli elementi più in forma. Lucas lo ha conosciuto nella stagione 2021-22, l’ultima trascorsa nella capitale, e ne ha sottolineato la crescita tecnica e caratteriale.


Belahyane e il nuovo centrocampo

Tra i centrocampisti, il brasiliano ha indicato Reda Belahyane come il giocatore che lo ha colpito maggiormente. Il paragone con un “piccolo Leiva” gli fa piacere, ma ha spiegato che il giovane deve ancora costruire una propria identità.

Per giocare da mediano, secondo Lucas, non basta recuperare palloni: servono lettura dei ritmi, intelligenza tattica ed equilibrio. Ha comunque riconosciuto il valore dell’attuale reparto, citando anche Frattesi e Taylor.

Il ricordo del suo centrocampo resta legato al trio formato da Milinkovic-Savic, Luis Alberto e dallo stesso Leiva. I tre si completavano: il serbo garantiva forza, tecnica e gol, lo spagnolo trovava passaggi difficili da vedere e il brasiliano proteggeva la squadra.

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Inzaghi, Gattuso e il passato biancoceleste

Lucas ha attribuito a Inzaghi la capacità di creare rapporti fondati sulla fiducia e sul rispetto. L’allenatore, ha spiegato, riusciva a coinvolgere anche chi giocava meno e a mantenere positivo l’ambiente. Gattuso può riproporre proprio questo tipo di clima.

Il rimpianto principale riguarda la stagione 2019-20, interrotta dalla pandemia quando la Lazio era in lotta per il titolo. Lucas ritiene che quella squadra avrebbe potuto competere fino all’ultima giornata. Il ricordo più intenso resta però la Coppa Italia conquistata nel 2019 contro l’Atalanta, vissuta insieme ai tifosi come una festa di casa.

Dopo il ritiro del 2023, deciso a causa di un problema cardiaco, l’ex regista segue le carriere dei calciatori attraverso una sua società. Prima di arrivare alla Lazio era stato cercato dal Napoli nel 2014, su richiesta di Benitez, e dall’Inter nel 2016, ma nessuna delle due trattative si è chiusa.


Il rapporto con la società

Sulla contestazione, Lucas ha invitato ad ascoltare le preoccupazioni dei sostenitori. Ha ricordato il rapporto rispettoso con Claudio Lotito, descritto come una persona dal carattere forte e molto legata alla squadra, e ha auspicato il ritorno di un clima positivo.

Il legame con la Lazio è rimasto intatto anche dopo l’addio al calcio. Lucas, nato il 9 gennaio come il club biancoceleste, ha collezionato 198 presenze e conquistato tre trofei in tre anni. Ha infine confermato di voler tornare presto all’Olimpico, lo stadio che considera ancora una parte della propria vita.

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