Zelensky sotto pressione, Tajani frena Trump: la scelta spetta agli ucraini
Il ministro degli Esteri ribadisce che il futuro della leadership di Kiev non può essere deciso da altri Paesi, rispondendo alle parole del presidente americano.
La possibile sostituzione di Volodymyr Zelensky non può essere imposta dall’esterno. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha chiarito che la decisione sul presidente dell’Ucraina deve spettare esclusivamente agli elettori ucraini.
Tajani difende il diritto di scelta
Intervenendo alla trasmissione “10 minuti” di Retequattro, Tajani ha risposto a una domanda sulle pressioni di Donald Trump affinché Zelensky lasci l’incarico e Kiev scelga un nuovo capo dello Stato.
Il ministro ha tracciato un parallelo con il sistema americano: «Come gli americani si scelgono il loro presidente, così gli ucraini si scelgono il loro presidente». La posizione espressa è che nessun altro Paese debba stabilire chi debba guidare l’Ucraina.
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La risposta alle richieste di Trump
Le parole di Tajani arrivano dopo la richiesta attribuita a Trump di un cambio alla guida politica ucraina. Il tema riguarda dunque il futuro istituzionale di Kiev, oltre al confronto sulle scelte legate al conflitto.
Secondo il vicepremier, il ruolo degli alleati non può trasformarsi nella facoltà di indicare il presidente di un altro Stato. «Non tocca a noi dire chi deve fare il presidente in questo o quel paese», ha concluso durante l’intervista.
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