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Attualità 4 min di lettura12 ott

Champions, ritorni e trappole: Mourinho sfida la Roma, Como a Rotterdam

La seconda giornata mette in scena il ritorno del tecnico portoghese all’Olimpico, la prima trasferta europea del Como e l’incrocio tra Napoli e Villarreal.

La seconda giornata di Champions riporta in primo piano vecchie conoscenze e mette subito alla prova tre squadre italiane. José Mourinho torna all’Olimpico da avversario della Roma, Yann Sommer ritrova l’Inter con la maglia del Bruges, mentre Como e Napoli affrontano trasferte dall’alto coefficiente di difficoltà. Sullo sfondo anche Manchester City-Psg, Atletico Madrid-Manchester United, Arsenal-Lille e Galatasaray-Barcellona.

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Mourinho torna dove è ancora amato

A Roma l’attesa è concentrata soprattutto sull’accoglienza riservata a Mourinho. Il portoghese ha lasciato un segno profondo grazie alla vittoria della Conference League e alla finale di Europa League raggiunta nella stagione successiva, persa ai rigori contro il Siviglia a Budapest dopo le polemiche con l’arbitro Taylor.

L’ex allenatore giallorosso fu sollevato dall’incarico durante la sua terza stagione, in un periodo di forte tensione con la dirigenza. Il suo passaggio nella capitale, però, aveva riacceso l’entusiasmo del pubblico e accompagnato una lunga serie di partite a stadio pieno. In un’intervista, Mourinho ha ricordato così il rapporto con i tifosi: «I tifosi sono stati speciali con me. Quando sbarcai a Roma, trovai mille persone ad accogliermi e non avevo fatto nulla».

Il tecnico, oggi alla guida del Real Madrid, arriva all’appuntamento con altre preoccupazioni. La sua squadra è ferma a 3 punti, è quarta in classifica e insegue il Barcellona, capolista con otto vittorie su otto. La Roma, invece, ha debuttato pareggiando 1-1 sul campo del Fenerbahce.


Sommer ritrova l’Inter

Il ritorno al passato coinvolge anche Sommer, che pochi mesi dopo la fine dell’esperienza nerazzurra si presenterà al Meazza da portiere del Bruges. Lo svizzero, vicino ai 38 anni, ha disputato 139 incontri con l’Inter, incassando 120 reti, e ha chiuso il triennio italiano con la reputazione di professionista affidabile e rispettato.

La nuova vita in Belgio è più tranquilla, tra una casa vicino al mare e gli spostamenti in bicicletta verso il centro sportivo. «A Milano sono stato benissimo, ma era arrivato il momento di separarci. Lo abbiamo concordato insieme», ha raccontato Sommer parlando del trasferimento.

Chivu ha sottolineato il contributo offerto dall’ex estremo difensore ai successi dell’Inter e alle sue serate europee. Contro il Bruges, l’allenatore dovrebbe modificare cinque elementi rispetto alla formazione che ha battuto 3-0 il Parma. Entrambe le squadre sono ancora a zero punti in Champions: i nerazzurri hanno perso 2-1 con il Real Madrid, mentre i belgi sono stati superati 3-2 dall’Aston Villa.

Nel Bruges gioca anche Nicolò Tresoldi, attaccante rifiutato nei provini da Atalanta, Juventus, Bologna, Milan e Fiorentina. Trasferitosi in Germania con la famiglia nel 2017, è cresciuto calcisticamente lì e fa parte della nazionale tedesca Under 21; Roberto Mancini lo segue per un possibile approdo nella selezione maggiore.


Como, prima notte nella bolgia

Per il Como sarà la prima trasferta nella massima competizione europea. L’esordio aveva regalato un netto 4-1 contro il Lipsia, ma gli ultimi due turni di campionato, contro Frosinone e Roma, hanno prodotto un solo punto e rallentato il cammino della squadra.

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A Rotterdam lo attende il Feyenoord, capolista dell’Eredivisie con 20 punti raccolti in otto partite. La formazione olandese ha incassato un pesante 5-1 dal Barcellona il 9 settembre, ma nel proprio stadio, il De Kuip, può contare su un ambiente molto intenso. Il Como dovrà confrontarsi con una squadra che normalmente sceglie il 4-3-3 e che rende la gara particolarmente fisica.

Dopo lo 0-0 con la Roma, in cui i suoi non hanno sfruttato la superiorità numerica dal 55’, Fàbregas ha evidenziato il problema principale della squadra: crea occasioni, ma fatica a trasformarle in gol.


Napoli, attenzione al Villarreal

Il Napoli, sconfitto 1-0 dall’Arsenal il 9 settembre, affronta invece il Villarreal. La formazione spagnola occupa l’undicesimo posto nella Liga e ha perso 3-2 contro il Borussia Dortmund nella prima giornata europea, ma ha già mostrato di saper reagire nelle partite complicate.

In estate sulla panchina dei padroni di casa è arrivato Igino Perez, reduce dalla finale di Conference League conquistata con il Rayo Vallecano e poi persa contro il Crystal Palace. Il suo schema abituale è il 4-4-2, anche se contro il Real Madrid ha scelto il 5-3-2: al Bernabeu è arrivata una sconfitta per 1-0.

Perez ha fatto sapere che la formazione di Madrid potrebbe essere confermata, spiegando che il gruppo è in buone condizioni fisiche. Ha inoltre indicato nei minuti iniziali una fase decisiva e previsto una partita condizionata dalle scelte tattiche di Allegri.


Le altre sfide da seguire

Manchester City-Psg mette di fronte due club costruiti attraverso enormi investimenti e spesso chiamati a muoversi sul limite delle regole economiche del calcio europeo. È uno degli incroci più attesi della giornata, insieme ad Atletico Madrid-Manchester United.

A Manchester la situazione dei padroni di casa è delicata: i Red Devils sono in difficoltà, Carrick rischia la panchina e tra le ipotesi per una svolta viene indicato anche Conte. Completano il quadro Arsenal-Lille e Galatasaray-Barcellona, altre due partite capaci di incidere subito sugli equilibri del girone.

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