191 milioni di chiamate bloccate: scattano multe per 822.500 euro
Nei primi otto mesi del 2026 il sistema antispoofing ha fermato il 7,2% delle chiamate estere con numeri italiani contraffatti, mentre due società sono state sanzionate dall’AgCom.
Il contrasto alle chiamate telefoniche con identità falsificata produce i primi effetti concreti: nei primi otto mesi del 2026 i filtri antispoofing hanno impedito l’arrivo in Italia di circa 191 milioni di telefonate. Nello stesso contesto, l’AgCom ha inflitto sanzioni per complessivi 822.500 euro a Retelit Digital Services e Tekmind.
Le due società dovranno pagare rispettivamente 700mila euro e 122.500 euro. Secondo quanto ricostruito dall’Autorità, le contestazioni riguardano l’impiego irregolare delle numerazioni nelle attività di teleselling e telemarketing.
Il filtro ha fermato 191 milioni di chiamate
Il sistema è entrato in funzione il 19 novembre con l’obiettivo di respingere le telefonate provenienti dall’estero che utilizzano un numero italiano contraffatto. Nel periodo considerato, gli strumenti di controllo hanno bloccato circa il 7,2% del traffico complessivo diretto verso gli utenti italiani.
Il dato corrisponde, in media, a circa 790mila chiamate al giorno. Le telefonate risultavano associate a numeri italiani falsificati oppure a identificativi non compatibili con le specifiche internazionali, una modalità utilizzata per attività illecite di telemarketing e teleselling.
Sanzioni per numerazioni non verificate
L’AgCom ha spiegato che le violazioni contestate consistono nel mancato rispetto delle misure imposte per controllare l’autenticità delle numerazioni adoperate dai call center. Tra queste pratiche rientra anche lo spoofing, cioè la manipolazione dell’identità digitale mostrata al destinatario della chiamata.
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«La mancata attuazione delle misure stabilite dall’Autorità» è il punto centrale degli addebiti, che comprendono la verifica dei numeri impiegati dagli operatori. Le segnalazioni ricevute hanno permesso di individuare gli operatori e i call center le cui procedure sono state ritenute non conformi alla normativa.
Dalle segnalazioni agli operatori
Il blocco automatico non si è quindi limitato a interrompere le telefonate sospette. Le informazioni raccolte attraverso le segnalazioni degli utenti hanno consentito all’Autorità di risalire ai soggetti coinvolti nelle campagne di contatto e di avviare gli accertamenti sulle modalità operative.
L’AgCom sostiene che il filtro abbia impedito la consegna ai cittadini italiani di decine di milioni di chiamate illecite originate all’estero, ma presentate con un numero nazionale. Le sanzioni a Retelit Digital Services e Tekmind rappresentano l’esito di una di queste attività di verifica.
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