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Attualità 1 min di lettura10 ott

Zelensky nel mirino di Trump: la svolta che fa esultare Mosca

Dopo l’intesa con Putin sul diesel russo, il presidente statunitense sposta il confronto dalla guerra alla guida politica dell’Ucraina.

La questione non riguarda più soltanto gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Donald Trump ha iniziato a mettere in dubbio anche la permanenza di Volodymyr Zelensky alla guida di Kiev, aprendo un nuovo fronte di pressione politica sull’Ucraina.


Trump alza il livello dello scontro

Le parole del presidente statunitense arrivano dopo l’accordo con Vladimir Putin sul diesel russo. Il passaggio segna un cambiamento nel tono del confronto: oltre alle decisioni militari di Kiev, Trump prende di mira direttamente la leadership ucraina.

Finora le contestazioni erano concentrate soprattutto sulle operazioni contro gli impianti petroliferi russi. Ora, invece, nel mirino finisce anche il ruolo di Zelensky e la sua permanenza al vertice del Paese.

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Mosca celebra le dichiarazioni

La reazione russa è stata immediata. Mosca ha accolto con favore le parole di Trump, definendole «iconiche e storiche».

Il messaggio politico appare quindi netto: mentre Washington aumenta la pressione su Kiev, il Cremlino valorizza pubblicamente ogni dichiarazione che indebolisce la posizione di Zelensky.

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