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Attualità 2 min di lettura12 ott

Salvini rilancia la Lega: nuovo simbolo e congresso decisivo a ottobre

Il leader lascia formalmente la segreteria insieme ai tre vice, ma punta a una nuova candidatura al congresso straordinario di Milano.

«Io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990»: Matteo Salvini ha rivendicato così il legame con le origini del partito, rispondendo alle domande su una possibile iniziativa dell’area più vicina alla tradizione settentrionale. Il messaggio è arrivato mentre la Lega si prepara a ridisegnare il proprio assetto interno.

Tra le novità annunciate figura una segreteria politica incaricata di coinvolgere maggiormente le diverse componenti del movimento. Salvini ha inoltre lasciato intendere che anche il simbolo sarà rivisto, spiegando che «il mondo cambia» e che il partito deve guardare al futuro senza rinnegare la propria storia.

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La nuova partita dentro la Lega

Il confronto congressuale non riguarderà soltanto la scelta del segretario. A Milano saranno infatti discussi anche l’organizzazione e l’indirizzo politico della Lega, in un passaggio che il leader ha presentato come un’occasione per distribuire responsabilità e partecipazione.

Salvini ha sottolineato l’orgoglio per le radici del partito, ma ha collegato quella tradizione alla necessità di affrontare il presente. L’ipotesi di una mozione sostenuta dall’ala più legata al Nord potrebbe quindi diventare uno degli elementi del dibattito in vista dell’appuntamento autunnale.


Le dimissioni preparano il congresso

L’uscita formale dalla segreteria non coincide con il ritiro di Salvini. La scelta consente infatti al vicepremier di presentarsi nuovamente per l’incarico durante il congresso straordinario convocato per il 24 e 25 ottobre all’Allianz MiCo di Milano.

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Lo stesso passaggio ha coinvolto Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani, che hanno lasciato il ruolo di vicesegretari. La decisione è stata approvata dal Consiglio federale riunito lunedì 12 ottobre nella sede di via Bellerio, a Milano, secondo quanto previsto dalle regole del partito.


Chi guiderà il partito fino al voto

Nel periodo che separa la riunione federale dal congresso, la gestione della Lega sarà affidata ad Alberto Di Rubba. L’attuale tesoriere assumerà così il compito di amministrare il partito durante la fase di transizione.

Il congresso sarà presieduto da Lorenzo Fontana, presidente della Camera. L’assemblea dovrà eleggere il segretario e definire, insieme alle modifiche organizzative, la direzione politica della Lega per la prossima fase.

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