Ushuaia, la svolta militare: via al molo da 112 milioni
L’Argentina avvia il primo appalto per la futura Base Navale Integrata: lavori previsti in 36 mesi, con un ruolo centrale per Atlantico meridionale e Antartide.
L’Argentina ha aperto il percorso per dotare Ushuaia di un’infrastruttura navale destinata a rafforzare la presenza del Paese nell’Atlantico meridionale. Il progetto riguarda un molo militare collegato alla futura Base Navale Integrata e prevede un investimento massimo di circa 112 milioni di euro, pari a 189,321 miliardi di pesos.
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Un’infrastruttura per la proiezione australe
Secondo le intenzioni del governo, la base dovrà diventare un punto logistico di riferimento per le attività argentine nell’area. La sua posizione dovrebbe consentire di seguire più da vicino le risorse naturali, sostenere la tutela della sovranità e coordinare le operazioni dirette verso l’Antartide.
Il molo viene indicato dall’esecutivo come il passaggio necessario per trasformare il valore strategico di Ushuaia in capacità concrete di intervento, assistenza e rifornimento. Il progetto prevede inoltre un collegamento operativo con un’infrastruttura portuale destinata alle attività commerciali.
Gara nazionale e lavori fino al 2029
I termini del primo appalto sono stati stabiliti dal ministero della Difesa attraverso una risoluzione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. La procedura è qualificata come gara pubblica nazionale e il cronoprogramma indica una durata di 36 mesi, con conclusione prevista entro il 2029.
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La costruzione del molo costituisce quindi il primo tassello operativo della futura base. Oltre alle funzioni logistiche, l’opera è destinata a sostenere le attività navali e aeree legate al controllo delle acque meridionali e alle missioni nell’area antartica.
Caccia F-16 e pattugliamento marittimo
Il complesso dovrebbe poter accogliere un aereo da pattugliamento marittimo P-3 Orion e i nuovi F-16 acquisiti dall’Argentina. La struttura viene così inserita in un sistema più ampio, pensato per combinare sorveglianza, difesa e supporto alle unità impegnate nelle operazioni navali.
Il governo attribuisce alla base anche una funzione di protezione del territorio nazionale, sia dal mare sia dal cielo. L’integrazione tra il molo militare e quello commerciale dovrebbe infine ampliare le possibilità di sostegno logistico nella zona di Ushuaia.
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