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Attualità 2 min di lettura35 min fa

Zelensky, il video virale dura 23 secondi: cosa nasconde il taglio

La versione completa dell’intervista mostra che il presidente ucraino risponde alla domanda dopo una breve pausa, compatibile con un ritardo nel collegamento.

Bastano 23 secondi di filmato per alimentare sui social l’accusa secondo cui Volodymyr Zelensky si sarebbe “bloccato” durante un’intervista televisiva. Ma la sequenza diffusa si interrompe proprio prima della risposta: nella registrazione completa, che supera i 25 minuti, il presidente ucraino replica alla domanda della giornalista Kristen Welker senza mostrare l’anomalia descritta nei post.

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Il frammento si ferma prima della risposta

La clip riguarda l’intervista del 18 ottobre 2026 a Meet the Press, programma di NBC. Nei messaggi che la accompagnano, Zelensky viene descritto mentre inspira bruscamente, si tocca il naso e resta immobile per alcuni istanti, con il presunto “sguardo vuoto”. Da questi gesti alcuni utenti fanno derivare insinuazioni sul possibile consumo di sostanze.

Il breve spezzone parte all’incirca dal minuto 19:39. La domanda di Welker arriva dopo la conclusione dell’intervento del presidente, ma il video viene fermato prima del momento in cui lui comincia a rispondere, intorno al minuto 20:02. La porzione omessa è quindi decisiva per valutare correttamente la scena.


La pausa ritorna in tutta l’intervista

L’attesa prima della risposta non compare soltanto nel passaggio rilanciato online. Guardando il colloquio nella sua interezza, si notano intervalli analoghi anche in corrispondenza di altre domande, già dai saluti iniziali tra gli interlocutori.

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Questo andamento è compatibile con un ritardo dell’audio durante il collegamento tra Stati Uniti e Ucraina. La pausa isolata dalla clip, dunque, non dimostra né un blocco improvviso né l’assunzione di droghe: il filmato non offre elementi per sostenere una simile conclusione.


Nessuna prova sulle sostanze

I post collegano il comportamento di Zelensky a contenuti pubblicati da media russi, tra cui Lenta.ru e OSN. Alcuni di questi rilanci citano anche il parere di un narcologo russo, presentato come conferma di una presunta dipendenza.

Tuttavia, il materiale condiviso non contiene verifiche indipendenti né prove concrete sull’uso di sostanze. La narrazione nasce da un montaggio che elimina il seguito immediato della scena e trasforma una normale pausa del collegamento in una presunta evidenza.

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