Il video della 12enne incastra l’uomo: arrestato a Tivoli
La ragazzina avrebbe registrato uno degli abusi durante un viaggio in auto, offrendo agli investigatori una prova decisiva insieme agli altri elementi raccolti
Un filmato realizzato di nascosto durante uno spostamento in automobile avrebbe permesso di ricostruire una parte delle violenze subite da una bambina di 12 anni. L’indagine, coordinata dalla Procura, ha portato alla custodia cautelare in carcere di un uomo di 50 anni, cugino del padre della vittima, a Tivoli, nell’area metropolitana di Roma.
Secondo l’ipotesi accusatoria, gli episodi sarebbero iniziati nell’estate del 2025, quando l’uomo soggiornava insieme alla propria compagna nella casa dei genitori della ragazzina. Il video consegnato agli investigatori si sarebbe aggiunto agli altri gravi indizi raccolti nel corso degli accertamenti.
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Il filmato durante il viaggio
La registrazione sarebbe stata realizzata mentre la famiglia si dirigeva verso una località di villeggiatura. Proprio in quell’occasione la dodicenne avrebbe trovato il modo di documentare ciò che stava accadendo, fornendo agli inquirenti un elemento ritenuto rilevante per la ricostruzione dei fatti.
L’ordinanza restrittiva è stata eseguita dalla polizia della Capitale nell’ambito di un’inchiesta condotta dagli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile. Il provvedimento, emesso dal tribunale del Riesame, è stato successivamente confermato dalla Corte di Cassazione.
Le accuse sugli altri episodi
Gli accertamenti riguarderebbero anche altri presunti abusi, che si sarebbero consumati soprattutto nella camera da letto della minorenne. L’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe utilizzato il pretesto di salutarla per rimanere più volte nella stanza.
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In quelle circostanze si sarebbero verificati ripetuti palpeggiamenti di natura sessuale. Le contestazioni riguardano quindi una serie di episodi e non soltanto quello documentato dalla ragazzina durante il tragitto in automobile.
L’indagine e la misura cautelare
La misura è stata disposta per l’ipotesi di violenza sessuale su minorenne. La decisione è arrivata al termine degli approfondimenti della Procura e degli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, tra cui il video realizzato dalla vittima.
L’uomo si trova ora in carcere in attesa degli sviluppi del procedimento. I fatti descritti restano oggetto dell’accertamento giudiziario e le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del processo.
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