Xi rilancia il dialogo con Washington: il monito sulla rivalità tra potenze
Nel Grand Foyer della Casa Bianca, il leader cinese ha invitato Pechino e Washington a mantenere rapporti di cooperazione e a non scivolare in uno scontro tra grandi potenze.
Xi Jinping ha scelto il Grand Foyer della Casa Bianca per rilanciare un messaggio diretto a Washington: tra Cina e Stati Uniti, ha spiegato, serve una convivenza basata sulla cooperazione. Nel suo intervento, il presidente cinese ha anche richiamato il rischio legato alla competizione tra potenze emergenti e potenze consolidate.
Il richiamo alla cooperazione
Secondo Xi Jinping, i due Paesi devono agire come principali attori globali senza trasformare la loro competizione in un confronto distruttivo. La formula usata dal presidente cinese punta infatti a delineare un rapporto in cui la presenza dell’uno non escluda quella dell’altro.
Il discorso è arrivato mentre Xi parlava nel Grand Foyer della Casa Bianca. In quel contesto, il leader cinese ha insistito sull’idea che Cina e Stati Uniti debbano restare capaci di convivere e lavorare insieme, invece di alimentare tensioni permanenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il riferimento alla trappola di Tucidide
Nel suo intervento Xi ha citato anche la cosiddetta “trappola di Tucidide”, espressione usata per descrivere la possibilità di una guerra quando una nuova potenza mette sotto pressione un Paese già dominante. Il riferimento serve a sottolineare il pericolo di una spirale di rivalità tra grandi Stati.
La teoria evocata dal presidente cinese si collega proprio alla fase di crescita di un nuovo centro di forza che sfida un equilibrio già esistente. Per questo, nel messaggio di Xi, evitare quella dinamica diventa una priorità politica e strategica per entrambe le parti.
Continua a leggere
Roma, l’auto occupa 62 minuti al giorno: cosa raccontano i nuovi dati
Meno spostamenti ma percorsi più lunghi nella Capitale, mentre il divario di velocità tra Nord e Sud si restringe nelle principali aree metropolitane
La bufala dei 220 miliardi: il New York Times smentisce Zelensky
Un’immagine alterata e un messaggio inventato attribuiscono al quotidiano statunitense accuse mai pubblicate contro il presidente ucraino.
Gasolio, Trump sotto pressione: il blocco delle vendite resta possibile
La Casa Bianca esamina restrizioni alle forniture estere mentre petrolieri, agricoltori e alleati europei cercano di influenzare la decisione
Caso Orlandi, dopo 40 anni Bosco rompe il silenzio: «Tutto inventato
L’ex poliziotto Bruno Bosco contesta la ricostruzione messa a verbale sulla persona vista con Emanuela Orlandi prima della sua scomparsa.