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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Xi rilancia il dialogo con Washington: il monito sulla rivalità tra potenze

Nel Grand Foyer della Casa Bianca, il leader cinese ha invitato Pechino e Washington a mantenere rapporti di cooperazione e a non scivolare in uno scontro tra grandi potenze.

Xi Jinping ha scelto il Grand Foyer della Casa Bianca per rilanciare un messaggio diretto a Washington: tra Cina e Stati Uniti, ha spiegato, serve una convivenza basata sulla cooperazione. Nel suo intervento, il presidente cinese ha anche richiamato il rischio legato alla competizione tra potenze emergenti e potenze consolidate.


Il richiamo alla cooperazione

Secondo Xi Jinping, i due Paesi devono agire come principali attori globali senza trasformare la loro competizione in un confronto distruttivo. La formula usata dal presidente cinese punta infatti a delineare un rapporto in cui la presenza dell’uno non escluda quella dell’altro.

Il discorso è arrivato mentre Xi parlava nel Grand Foyer della Casa Bianca. In quel contesto, il leader cinese ha insistito sull’idea che Cina e Stati Uniti debbano restare capaci di convivere e lavorare insieme, invece di alimentare tensioni permanenti.

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Il riferimento alla trappola di Tucidide

Nel suo intervento Xi ha citato anche la cosiddetta “trappola di Tucidide”, espressione usata per descrivere la possibilità di una guerra quando una nuova potenza mette sotto pressione un Paese già dominante. Il riferimento serve a sottolineare il pericolo di una spirale di rivalità tra grandi Stati.

La teoria evocata dal presidente cinese si collega proprio alla fase di crescita di un nuovo centro di forza che sfida un equilibrio già esistente. Per questo, nel messaggio di Xi, evitare quella dinamica diventa una priorità politica e strategica per entrambe le parti.

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