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Attualità 2 min di lettura1 ott

X2, la corsa da 130 km/h finisce sotto accusa: chiusura definitiva

Due donne hanno subito interventi al cervello dopo essere salite sull’attrazione californiana, mentre una 25enne non parla né respira ancora senza assistenza.

Le condizioni di Naomi Greer-Wilkinson restano gravissime dopo il giro sulla X2: la 25enne è rimasta in coma per settimane e, secondo i genitori, non riesce ancora a parlare né a respirare in autonomia. Il suo caso si aggiunge a quello di Pamela Guillen e alle denunce presentate da decine di persone che collegano all’attrazione lesioni cerebrali.


Due interventi dopo la corsa

Pamela Guillen, 40 anni, è salita sulla montagna russa il 5 luglio scorso. In seguito ha riportato un ampio ematoma subdurale e una compressione del cervello, condizioni che hanno richiesto un’operazione d’urgenza con la rimozione di una parte del cranio, come riferito dai familiari.

Pochi giorni più tardi, Naomi Greer-Wilkinson ha perso conoscenza dopo aver utilizzato la stessa attrazione. Anche per lei si è reso necessario un intervento chirurgico immediato al cervello; dopo il coma, il recupero resta ancora molto limitato.


Il parco ritira la montagna russa

La decisione riguarda la X2, una delle attrazioni più note di Six Flags Magic Mountain, in California. I vagoni possono raggiungere i 130 chilometri orari mentre i sedili compiono rotazioni complete di 360 gradi, combinando velocità, discese ripide e cambi di direzione improvvisi.

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Nel corso di oltre vent’anni la corsa ha attirato milioni di visitatori, ma negli ultimi anni è stata associata a diversi procedimenti e segnalazioni. Quattro anni fa, inoltre, un 22enne era morto dopo essere salito sulla giostra; l’attrazione era stata sospesa in seguito a un altro incidente.


La spiegazione dei responsabili

L’annuncio della chiusura permanente è arrivato martedì. Brian Oerding, presidente del parco, ha spiegato che l’X2 aveva superato numerosi controlli, ma che la direzione ha comunque scelto di interromperne l’attività.

“Sebbene l’X2 abbia superato con successo numerosi test di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere l’attrazione perché riteniamo sia la scelta giusta”, ha dichiarato Oerding. La decisione arriva mentre le famiglie delle due donne chiedono conto delle conseguenze subite e altre persone riferiscono di aver avuto problemi dopo la corsa.

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